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“2023 Anno del Turismo di Ritorno”, il progetto per riportare in patria gli italiani

di Mirko Monterosso – “2023 Anno del Turismo di Ritorno è un’iniziativa nazionale ed internazionale che tende a coinvolgere i nostri connazionali all’estero di seconda, terza e quarta generazione. Noi vogliamo invitare tutti i nostri connazionali a rientrare in Italia, inizialmente per turismo. Questa è la leva iniziale. Ma l’obiettivo è quello di far conoscere ai nostri connazionali il piacere di rientrare in Italia per potere avere rapporti con le nostre imprese, con i nostri connazionali e riscoprire tutti i nostri borghi e le nostre terre da dove sono partiti i loro avi”. Lo dichiara Michelangelo Lurgi, presidente Rete Destinazione Sud.

Prossimi appuntamenti

A giudizio di Lurgi il “2023 è un progetto internazionale che ha all’attivo un comitato promotore di grandissimo prestigio. Oltre mille istitituzioni hanno già aderito – spiega –, cinquecento comuni in Italia di venti regioni, fondazioni, associaziioni, consorzi e comunità montane. Hanno aderito ben oltre 100 associazioni di italiani nel mondo di tutti i Paesi.

Adesso ci accingiamo a presentare questo progetto, in modo complessivo, dopo le presentazioni in Italia e quelle in Uruguay, alla Camera dei Deputati il 13 giugno. A seguire invece, il 29 giugno lo presentiamo al Parlamento europeo. In sintesi abbiamo già coordinato 500 eventi in tutta Italia. Creeremo 21 workshop tematici, uno per regione più uno nazionale. Nel workshop della Calabria tutte le eccellenze della regione – gastronomia, turismo e imprenditoria – potranno incontrare i nostri connazionali all’estero per creare legami e sinergie”.

Un progetto lungo undici mesi

Il presidente Rete Destinazione Sud – progetto basato sull’aggregazione di imprese, istituzioni, associazioni, opinion leader e stakeholder del Sud Italia – dichiara che “ci saranno incontri che verranno fatti con i sindaci dei comuni che hanno aderito a questa iniziativa della Calabria, 35 già ad oggi. Con loro – aggiunge Lurgi – organizzeremo gli eventi per fare in modo che i nostri connazionali possano venire e trovare cose interessanti da vivere e fare.

“Infine – conclude – realizzeremo tre incontri per attrarre investimenti – uno al Nord, uno al Centro e uno al Sud, nei quali inviteremo i nostri connazionali ad investire in Italia su progetti che abbiano a che fare, in primis, con aree interne e borghi da dove è partita l’emigrazione. Questo è un progetto che nasce per valorizzare i piccoli centri, i piccoli comuni e i borghi delle aree interne. Su questo abbiamo calibrato l’intera iniziativa. Il progetto parte il primo marzo 2023 e finisce il 30 gennaio 2024. Undici mesi per far venire tutti a poter godere della nostra Italia”.

“Dal basso”

Orgoglio ed entusiasmo palpabili anche nelle parole di Fausto Orsomarso, assessore al Turismo della Regione. “Stiamo lavorando da tempo e siamo contenti di avere Rete Destinazione Sud – spiega – che mette insieme tutti gli assessori regionali al turismo d’italia. Una programmazione che nasce dal basso nell’ambito delle risorse del Pnrr destinate al turismo nella regione. Siamo orgogliosi che la Calabria, per una volta, non sia ultima. Insieme a questa rete di amministratori, di tanti destination manager – che stiamo costruendo -, diamo al resto d’Italia un progetto maturo”.

“Quest’estate si girerà un videoclip – spiega l’assessore – che sarà l’Inno della terra dei patri. Sarà una grande sorpresa, una produzione in cui si vedrà la Calabria. Tutte le azioni vanno costruite comune per comune. Guida questo progetto in Calabria Lucio Presta. Oggi aderiamo a questa Rete e lo facciamo con già in cantiere un nostro progetto di cui siamo orgogliosi. E’ una leva importante, sono 80 milioni gli italiani nel mondo e 7 milioni i calabresi che hanno avuto questa diaspora necessità. Questo movimento – conclude Fausto Orsomarso – nasce dall’opportunità di un finanziamento di 20 milioni”.

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