Calabria7

A Calabria 7 il prestigioso premio giornalistico “Ligea d’oro” della Rambaldi Promotions (VIDEO)

Si è tenuta negli spazi del Convento dei Cappuccini di Nocera Terinese la prima edizione del premio Ligea D’oro Giornalismo e Comunicazione, realizzato dalla Rambaldi Promotions con la direzione artistica di Giuseppe Lombardi, come ultimo appuntamento di “Nuceria: Arte, Musica Suggestione 2021”. La manifestazione è stata introdotta da un encomio alla classe giornalistica, discorso preparatorio all’introduzione dei tre premiati. Per la sezione “carta stampata” è stata premiata la giornalista Maria Scaramuzzino: alle domande sulla sua passione per il giornalismo e per la scrittura, ha risposto facendo una breve cronistoria dei suoi inizi e della passione che quotidianamente la spinge a lavorare. Pino Guglielmo della TGR Calabria di Rai 3, invece, ha demandato il ritiro della “Ligea D’oro” per sopraggiunti impegni di lavoro in quel di Roma.

La missione del giornalista nelle parole di Famularo e Passariello

Per la sezione “redazioni”, con la motivazione sulla buona condotta giornalistica e per il pieno rispetto dell’etica che distingue l’intera categoria, è stata premiata la redazione di Calabria 7. A ritirare la “Ligea d’oro” il direttore Mimmo Famularo e il caporedattore Gabriella Passariello che, incalzati dalle domande del direttore artistico Giuseppe Lombardi, hanno intrattenuto il pubblico con un interessante dialogo a tutto campo sul mondo del giornalismo facendo scoprire anche l’aspetto umano del professionista. “Il nostro obiettivo è quello di garantire sempre un’informazione libera – ha affermato Passariello -, non ci tiriamo indietro davanti a niente e a nessuno. Riceviamo spesso chiamate di indagati o imputati che negano la loro posizione e minacciano continuamente querele chiedendo di cancellare articoli scomodi, ma noi andiamo avanti per la nostra strada e non inficiamo un lavoro pensato, studiato e ragionato solo in nome della verità. Il giornalismo – ha proseguito – lo si deve vivere solo come una missione, senza alcuna censura in una realtà come quella calabrese dove si pensa che una mera telefonata possa risolvere tutto”. Le esperienze passate nelle varie redazioni calabresi sono state per lei “una palestra di vita, spesso bisognava decidere se continuare a credere in un ideale o scendere a compromessi. Si è sempre scelta la via più difficile, che in qualche caso non ha poi pagato. Ma almeno possiamo guardarci serenamente allo specchio, perché siamo sicuri di aver assolto al nostro compito”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore Famularo, che inizialmente tiene a rimarcare la bontà del lavoro svolto assieme alla collega: “Gabriella Passariello non fa sconti a nessuno, lavoriamo insieme da diversi anni e avevamo intenzione vincere anche la sfida di Calabria 7. Venire a lavorare in questa redazione è stata una scommessa molto stimolante: è stato un anno difficile, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo”. In seguito, Famularo fa luce sulla difficile realtà quotidiana di un giornalista d’inchiesta che lavora in Calabria: “A differenza del passato, non ci si limita solo alla minaccia ma il metodo è più subdolo: si utilizza, a esempio, l’arma della delegittimazione o querele temerarie. Per me il giornalismo è impegno civile, con la forza delle parole si può cambiare una intera regione. Vengo da un paese, Sant’Onofrio, colpito duramente dal maxi-processo Rinascita Scott. Nella mia classe, ai tempi delle scuole elementari, eravamo 23 alunni e nessuno di questi, grazie agli insegnamenti del nostro maestro, è finito tra le maglie della malavita. Questo è l’esempio calzante che in Calabria le cose si possono cambiare”. L’autonomia della redazione, per Famularo, “è sacra, un concetto che deve essere sempre applicato nella pratica. Il giornalista che porta i risultati può essere solo un pitbull, ma purtroppo in questo mondo lavorano tanti chihuahua”.

L’entusiasmo dei componenti della fondazione Rambaldi

A margine dell’evento si è rivolto ai nostri microfoni anche Giuseppe Lombardi, direttore esecutivo della Fondazione Carlo Rambaldi e vicepresidente della Rambaldi Promotions. “Il premio – ha affermato – è nato puntando su giornalismo e comunicazione per sottolineare l’importanza di una intera classe professionale che ha nella verità dei fatti la sua mission quotidiana. La pandemia, inoltre, ha messo in risalto ancor di più la necessaria opera dei giornalisti e del mondo della comunicazione. La scelta del luogo – aggiunge- nasce nel novero del bando “Nuceria: Arte, Musica Suggestione 2021”. E’ un punto di ritrovo di tutte le attività della Rambaldi Promotions: in questo bellissimo posto del 1200, tra le perle nascoste della nostra regione, sorgeranno tante altre attività”.

Entusiasta anche Daniela Rambaldi, vicepresidente della Fondazione e presidente della Rambaldi Promotions: “Abbiamo deciso di premiare i giornalisti che raccontano i lati negativi ma anche positivi della Calabria. La Fondazione Carlo Rambaldi e Rambaldi Promotions si pongono come obiettivo portare nei piccoli paesi alcuni formati educativi e culturali che diano la possibilità di assaporare l’arte a 360 gradi. Cito, a esempio, Rambaldi Lab Kids: facciamo lavorare i bimbi di 5 anni con colori e plastilina per aiutarli a sviluppare le loro idee”. Sguardo alle future iniziative: “Abbiamo firmato un contratto da 15 anni con Cineteca Milano per il restauro dei reperti cinematografici e la digitalizzazione dei cartacei inediti. Vogliamo creare un museo virtuale affinché tutti riescano ad avere la possibilità di conoscere Carlo Rambaldi”.

Cristina Rambaldi, pluripremiata attrice teatrale, televisiva e cinematografica in Europa e negli Usa, ha partecipato all’evento in qualità di insegnante del Rambaldi Lab Kids: “Si tratta di un laboratorio creativo, nato per spingere i bambini in uno spazio creativo diverso dal mondo digitale e televisivo. Nel segno, insomma, della tradizione, molto cara a mio nonno Carlo”. 

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