A Catanzaro chi inquina paga: deliberato aumento fino a 450 euro di multa per l’abbandono di rifiuti

Pugno più duro dall’amministrazione comunale contro il fenomeno sempre più frequente del “lancio del sacchetto”

“Chi inquina paga”: con questo motto, alla base della politica ambientale comunitaria, l’amministrazione comunale di Catanzaro rafforza il pugno duro contro i trasgressori che non rispettano le regole per il corretto conferimento dei rifiuti. Con un’apposita delibera di giunta – a darne notizia sono gli assessori alla sicurezza, Marinella Giordano, e all’ambiente, Giorgio Arcuri – si è determinato un diverso importo del pagamento, in misura ridotta, delle sanzioni previste per le violazioni in materia di conferimento dei rifiuti solidi urbani e di raccolta differenziata.

Un provvedimento che risponde alla necessità, attraverso una diversa e maggiore quantificazione delle multe, di promuovere un’azione disincentivante rispetto alla condotta di chi deturpa l’ambiente e il decoro. In particolare, apportando un correttivo rispetto alle precedenti ordinanze in materia, gli importi per gli illeciti che riguardano l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti nel territorio cittadino sono stati così rideterminati: il pagamento in misura ridotta sarà di 400 euro, mentre qualora l’abbandono riguardi rifiuti pericolosi, la soglia sale a 450 euro. Per le altre violazioni delle prescrizioni, già previste in tema di raccolta differenziata, il pagamento in misura ridotta sarà di 300 euro.

Un provvedimento che risponde alla necessità, attraverso una diversa e maggiore quantificazione delle multe, di promuovere un’azione disincentivante rispetto alla condotta di chi deturpa l’ambiente e il decoro. In particolare, apportando un correttivo rispetto alle precedenti ordinanze in materia, gli importi per gli illeciti che riguardano l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti nel territorio cittadino sono stati così rideterminati: il pagamento in misura ridotta sarà di 400 euro, mentre qualora l’abbandono riguardi rifiuti pericolosi, la soglia sale a 450 euro. Per le altre violazioni delle prescrizioni, già previste in tema di raccolta differenziata, il pagamento in misura ridotta sarà di 300 euro.

“Punto fermo al lancio del sacchetto”

“Con questa decisione – affermano Giordano e Arcuri – l’amministrazione Fiorita ha inteso mettere un altro punto fermo nell’attività di prevenzione e contrasto rispetto ai comportamenti di chi, per fortuna una minoranza, continua a dedicarsi al ‘lancio del sacchetto’”, piuttosto che rispettare le regole. La cura dell’igiene pubblica e del decoro è un obiettivo primario, di fronte al quale non intendiamo arretrare, e che continuerà ad orientare l’azione politica ispirata dall’idea di una città più bella e pulita”.

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