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A Catanzaro il presidio dei precari della giustizia: “Stabilità e proroga dei contratti”

precari giustizia

Un presidio per “sensibilizzare l’opinione pubblica ed in particolare le istituzioni” ad “affrontare l’urgenza di dare risposte ad un comparto che rischia il collasso, proprio a causa della disattenzione riservata ai precari della Giustizia, lavoratori e lavoratrici che per anni hanno assicurato il funzionamento del Settore con la propria professionalità e oggi rischiano di essere mandati a causa delle incertezze sulla proroga del contratto”. Chiedono stabilità e un piano straordinario di assunzione le lavoratrici e i lavoratori che questo pomeriggio si sono ritrovati in piazza Matteotti a Catanzaro, affiancati dalla Fp Cgil Area Vasta, alla presenza del segretario generale Enzo Scalese, del segretario Fp Francesco Grillo e di Sergio Rotella Coordinatore Giustizia.

Il bacino dei precari riguarda oltre 2mila persone

“Il bacino dei precari impegnati nel Settore Giustizia riguarda oltre 2.000 persone. Parliamo di lavoratori e lavoratrici che da più di 10 anni lavora all’interno dagli uffici giudiziari d’Italia. Stiamo parlando di ex lavoratori in mobilità in deroga, che inizialmente attraverso tirocini hanno lavorato per 400 euro. Praticamente lavoro nero – affermano Scalese, Grillo e Rotella -. La Fp Cgil nazionale, regionale e territoriale segue la vertenza dal 2010, dopo anni di vertenze, sit in e manifestazioni, il Ministero Giustizia attraverso un bando concorsuale nel settembre 2020 assume a tempo determinato per l’avvio del processo di digitalizzazione penale e per smaltire l’arretrato 2080 lavoratori, inizialmente 1000 per 24 mesi e successivamente altri 1.080 per 12 mesi”.

La prima scadenza contrattuale

“La prima scadenza contrattuale prevista è giugno e successivamente a novembre 2022. Nonostante le richieste d’incontro da parte della Fp Cgil Nazionale al capo dipartimento Barbara Fabrini e al sottosegretario Macina, ad oggi nessuna proroga è stata concessa e nessun tavolo di confronto con le parti sociali, per contribuire in maniera decisa e determinante, al fine di trovare la migliore soluzione”.

“Si proceda alla stabilizzazione”

“Pertanto – affermano ancora i dirigenti della Fp Cgil Area Vasta – questi lavoratori nel loro percorso lavorativo hanno acquisito professionalità e competenze, un vero valore aggiunto e per questo devono essere stabilizzati. Abbiamo appreso nei giorni scorsi da parte dei vertici del Ministero Giustizia di alcune “proposte” ma nulla di serio e concreto, a partire dalla mancata proroga dei contratti ormai prossima. La Fp Cgil Area Vasta – concludono Scalese, Grillo e Rotella – preannuncia che saranno prese tutte le iniziative volte alla tutela dei precari Giustizia e nessuno sarà lasciato da solo”.

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