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A Cosenza i senza casa andranno in albergo

Palazzo dei bruzi casa

Ventisettemila euro per l’emergenza abitativa da destinare ai proprietari delle strutture ricettive della città disponibili a mettere a disposizione i loro spazi per chi una casa non ce l’ha.

Questa è la cifra che il Comune di Cosenza riceve dalla Regione Calabria e che utilizzerà per l’emergenza abitativa.

A questi 27mila euro per i Servizi di accoglienza notturna vanno aggiunti altri 3mila euro che serviranno per i beni e servizi di supporto in risposta a bisogni primari.

Gli alberghi per l’emergenza abitativa

Da Palazzo dei Bruzi è stata pubblicata la determina dirigenziale del settore Welfare che prende «Atto del finanziamento» e che fa partire l’«Approvazione dell’avviso pubblico finalizzato alla individuazione di strutture ricettive per sistemazioni alloggiative di emergenza temporanee».

Non essendo previste costruzioni di nuove case popolari, il Comune corre ai ripari delegando i «gestori di strutture alberghiere, extra-alberghiere, b&b ed altre, in grado di garantire le condizioni igienico-sanitarie conformi a norma di legge», a farsi carico della situazione.

I soggetti interessati dovranno far pervenire la loro adesione entro il 15 luglio (in un primo momento l’avviso riportava un errore individuando la data nel 15 giugno).

Soluzione tampone per chi è senza casa

Nell’avviso è specificato che la soluzione è transitoria. Si tampona il problema dell’emergenza abitativa senza risolverla definitivamente perché, terminati i 27mila euro, le famiglie interessate dovranno andare da un’altra parte.

È scritto chiaramente all’articolo 4. «Le strutture ricettive aggiudicatarie garantiranno il servizio di ospitalità temporanea fino alla concorrenza della somma complessiva pari ad euro 27.000,00 prevista per il soddisfacimento delle esigenze di cui al presente avviso, previa comunicazione degli uffici comunali in ordine alla durata individuale del soggiorno».

Chi potrà accedere alle strutture

Le strutture ricettive a cui andranno i 30mila euro totali ospiteranno «nuclei familiari o persone singole in condizioni di difficoltà, garantendo il pernottamento e la prima colazione».

Il Comune ha ben chiaro il problema, anche perché da anni i comitati di lotta per la casa della città (vedi Prendocasa su tutti), si devono sostituire all’istituzione per quanto riguarda il tema dell’emergenza abitativa.

Problema casa, fenomeno di «dimensioni significative»

Palazzo dei Bruzi è così consapevole del problema che lo esplicita nell’articolo 1 dell’avviso: «Il fenomeno delle persone senza dimora nel tempo ha assunto dimensioni significative».

Il Comune di Cosenza «per rispondere a queste emergenze che si presentano sul territorio e che non sono in carico ai Servizi Sociali ma che, indifferibilmente, richiedono inserimenti in urgenza presso strutture ricettive, ha ritenuto necessario reperire luoghi idonei di accoglienza a supporto di famiglie e/o persone che versano in condizione di fragilità sociale, sanitaria ed economica, o meglio in condizione di povertà estrema e di marginalità relazionale, che necessitano di interventi di accompagnamento all’autonomia, nonché alla massima integrazione nel contesto lavorativo e sociale».

Finiti i 30mila euro, il problema di chi non ha una casa degna di questo nome resta.

Francesco Cangemi

© Riproduzione riservata.

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