A Rende i consiglieri d’opposizione presentano mozione di sfiducia contro il sindaco Manna

Alla base della mozione di sfiducia le tre inchieste giudiziarie che vedono coinvolto il sindaco di Rende anche in reati connessi all’attività politica e amministrativa
marcello manna

I consiglieri comunali di opposizione (Beltrano Franco; Bonanno Luciano; Cuzzocrea Andrea; De Rose Massimiliano; Monaco Enrico; Morrone Michele; Principe Sandro; Pulicani Annarita; Talarico Domenico) hanno depositato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Rende, Marcello Manna, dopo le recenti inchieste che hanno coinvolto il primo cittadino e presidente dell’Anci Calabria. 

La mozione di sfiducia

La mozione di sfiducia

“I sottoscritti consiglieri comunali, in carica presso il Comune di Rende, trasmettono la presente mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, ai sensi dell’art. 52 del TUEL conformemente alle indicazioni dettate dell’art.42. dello Statuto comunale.
Premesso
– che recenti e reiterate inchieste giudiziarie a iniziativa di tre distinte Procure della Repubblica, di cui due finalizzate a perseguire presunti reati in gran parte connessi all’attività politico – amministrativa, hanno interessato il Sindaco della città, alcuni esponenti della giunta, nonchè dirigenti e funzionari amministrativi;
– che il Prefetto della Provincia di Cosenza ha nominato apposita commissione d’accesso antimafia, al fine di accertare il condizionamento delle organizzazioni criminali sull’ente locale;
– che i provvedimenti di cui sopra hanno avuto e continuano ad avere vasta eco sulla stampa locale e nazionale;
– che la città di Rende, sede dell’Università della Calabria, è conosciuta e apprezzata in tutto il Mezzogiorno per le sue molteplici e moderne funzioni;
– che la città sta subendo, pertanto, un gravissimo e difficilmente rimediabile danno d’immagine;
– che l’attività amministrativa risulta fortemente rallentata e in alcuni casi sospesa a seguito dell’impedimento imposto dall’Autorità giudiziaria ad alcuni componenti della giunta, dirigenti apicali e funzionari tecnici e amministrativi;
– che il Sindaco di Rende esercita anche le funzioni di Presidente dell’ANCI Calabria e dell’ATO Cosenza, per cui le difficoltà di cui sopra si riverberano anche su enti e associazioni di tipo sovracomunale, arrecando oggettivi disagi alle suddette istituzioni;
– che le ripetute inchieste giudiziarie hanno creato una distanza evidente tra gli amministratori e l’opinione pubblica, per cui si rende opportuno e urgente dare un segnale concreto e autentico ai nostri concittadini, al fine di recuperare il già esile filo di fiducia con le istituzioni locali;
– che il Consiglio Comunale, naturalmente, rispetta i principi della Carta Costituzionale ed in particolare la presunzione di innocenza fino a sentenza passata in giudicato;
Tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri comunali, stante l’aggravarsi delle difficoltà citate, nella consapevolezza delle proprie responsabilità chiedono al presidente del Consiglio comunale la convocazione immediata dell’apposita seduta del Consiglio Comunale, nei termini e modi di legge, al fine di discutere e deliberare in merito alla presente proposta di mozione di sfiducia al sindaco”.

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