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Aborto al sesto mese dopo incidente simulato, quattro condanne

derubavano bagnanti

Omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione. Questo il reato per il quale sono stati condannati quattro imputati nel corso del processo scaturito da una vicenda emersa dall’operazione Medical Market, un’indagine che coinvolse 144 persone.

La Corte d’Assise del tribunale di Cosenza ha emesso la condanna a 25 anni di reclusione per Sergio Garasto, 24 anni per Stefania Russo, 23 anni per Nunziatina Falcone e Piero Andrea Zangaro, mentre il pm Valentina Draetta, aveva chiesto l’ergastolo. I quattro imputati sono ritenuti colpevoli in concorso, di aver provocato l’aborto di Stefania Russo, al sesto mese di gravidanza, simulando un incidente stradale con lo scopo di ottenere soldi dall’assicurazione auto. La difesa, invece, aveva chiesto l’assoluzione degli assistiti affermando che il feto era privo di vita.

Redazione Calabria 7

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