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Abramo Customer Care, salvati 106 posti di lavoro

abramo customare care
Si è concluso ieri il passaggio della commessa Poste Italiane e del relativo personale impegnato dalla società Abramo customer care al nuovo gestore aggiudicatario  della commessa. “La società System house – annuncia il deputato calabrese di Forza Italia Sergio Torromino –  alla quale va il plauso non solo di aver rispettato la clausola sociale territoriale, prevista per legge, ma soprattutto per essersi assunto l’onere di sforare con le assunzioni, estendendola  anche a chi non aveva maturato “l’anzianità” sulla commessa stessa. Segno questo che l’imprenditore conosce bene la realtà calabrese e della nostra provincia, sa bene quanto in questo momento storico anche la perdita di un solo posto di lavoro potrebbe essere drammatico in una realtà in cui il lavoro diventa sempre più una chimera.  Dopo la commessa “Roma Capitale” in cui tante battaglie sono state fatte affinché si rispettasse la clausola sociale territoriale, per niente scontata, salvaguardando il livello occupazionale di 106 dipendenti, quello di oggi è un’ulteriore step, concluso senza problemi di sorta”.

Il futuro dei lavoratori Abramo Customer Care

“Ora – precisa Torromino – è necessario più che mai continuare ad essere vigili, tenere alta l’attenzione affinché al termine della procedura concorsuale, tutto il perimetro aziendale rimasto in capo ad Abramo, e mi riferisco sia allo staff diretto che indiretto sia al parco operatori, possano essere riassorbiti senza difficoltà e con gli stessi criteri adottati in quest’ultima fase. Una seria valutazione a salvaguardia di tutto il perimetro aziendale va doverosamente fatta, tenendo conto che dietro ogni numero vi è una persona, che ha investito tempo, risorse e speranze in una società oggi in concordato ma a suo tempo portata ad essere un colosso nazionale, per competenza ed efficienza, proprio da queste persone congiuntamente a chi è già andato via.   Così come è necessario ricordare e tener presente che nella nostra regione vi sono realtà imprenditoriali che potrebbero certamente farsi carico dell’ultima commessa “Tim” e dell’intero parco operatori, imprenditori che hanno dimostrato sul campo la loro capacità di gestione, diventando competitivi ed investendo in questo settore, nella nostra terra.  Auspico, continuando ad essere vigile, che anche quest’ultima fase che si presenterà da qui a poco si possa concluda con la stessa metodologia, serenità e competenza, tenendo sempre presente che dietro ad un numero vi è una persona e come tale va rispettato nella sua dignità”.
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