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“Abramo-Fiorita, cambiando l’ordine dei sindaci il prodotto non cambia”

abramo fiorita

“Cambiando l’ordine dei sindaci, il prodotto non cambia”. È quanto asserisce Francesco Carlone, amministratore della IDC Srl e delegato della Sige Srl, in merito ad una controversia tra quest’ultima ed il Comune di Catanzaro che vede, lo stesso ente, condannato al pagamento di una significativa somma, oltre interessi e spese fino al soddisfo.

“Ulteriore ed enorme debito fuori bilancio”

Condanna che, secondo Carlone, “si tramuterà in un ulteriore ed enorme debito fuori bilancio, da inserire nell’ordine del giorno in Consiglio comunale e che, nel silenzio assordante della burocrazia e della insufficienza amministrativa, ogni consigliere comunale (con esclusione di tutti quelli che furbescamente abbandoneranno l’aula durante la votazione) non potrà far altro che, prenderne atto ed approvare l’ennesimo e gravoso debito che ogni cittadino, compreso il sottoscritto, sarà costretto a pagare”.

“Scritto dell’amministrazione mai pervenuto”

Carlone aggiunge: “Ho sempre prospettato, prima e dopo la sentenza che ci vede vincitori, transazioni bonarie con l’allora Rup Antonio Morelli e la dirigente Carolina Ritrovato e con l’ufficio avvocatura nella persona incaricata Annamaria Paladino e il dirigente Saverio Mollica, conclusi sempre, con un rimpallo di responsabilità e competenze per lavori eseguiti e fatture acquisite dall’amministrazione mai contestate. Giunta l’ora del cambiamento, ho affrettato l’ennesima richiesta d’incontro acquisita agli atti in data 08 agosto 2022 con prot. 109447 che ha originato una serie di colloqui conclusi in data 26 ottobre 2022 con una riunione, alla presenza del sindaco Nicola Fiorita e di un suo delegato”. Riunione che, a giudizio di Carlone, “avrebbe dovuto concretizzarsi con uno scritto dell’amministrazione ad oggi mai pervenuto, cosi come quel cambiamento tanto garantito durante la campagna elettorale”.

“Anche l’amministrazione Fiorita partecipa al tracollo dell’azienda”

“Caro Nicola (Fiorita, ndr), alla tua domanda ‘Franco, dimmi?’ amichevolmente rispondo: prendo atto che tu e il tuo delegato vi siete presentati al tavolo del confronto ignari della documentazione oggetto della discussione ed estranei ai fatti. Da cittadino moralmente deluso rispondo: da un sindaco che, tra l’altro, trattiene fortemente a sé la delega all’avvocatura, mi sarei aspettato qualcosa di più. Anche questa amministrazione sta partecipando al tracollo di una azienda catanzarese che, nella sua umiltà, non si è mai vantata di essere stata onorata nell’aver prestato, la propria professionalità, anche nella più prestigiosa casa automobilistica di Maranello. Amareggiato concludo dicendo che, non ricevendo nel breve una esauriente risposta, non rimarrà che rivolgermi ai più alti organi di controllo”.

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