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Accordo tra Governo e Regioni, addio al coprifuoco e riaperture anticipate in zona bianca

zona bianca

C’è l’accordo tra Governo e Regioni sulla zone bianca: superamento del coprifuoco e anticipo delle riaperture delle attività. Questi le due principali misure stabilite durante l’incontro tra il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Durante il summit è stata condivisa la linea per le Regioni che passeranno in zona bianca. Le decisioni verranno incluse in un’apposita ordinanza del ministro.

Permangono le regole su mascherine e distanziamento ma “in caso di zona bianca – si legge – è previsto che sia superato il cosiddetto coprifuoco e che si possano anticipare al momento del passaggio le riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente dispone già la ripresa delle attività in un momento successivo”. Protocolli da applicare anche nella fascia di rischio più bassa, dove però si chiede la ripresa di tutte le attività economiche fin da subito. In questa area saranno quindi introdotte maggiori regole ma ci sarà un’anticipazione delle riaperture.

La richiesta, in sintesi, è di adottare le stesse linee guida per la zona gialla. Ma anticipare, fin da subito, l’apertura di tutte le attività economiche, comprese discoteche e wedding. “Soddisfatto per l’intesa con le Regioni e l’Istituto Superiore di Sanità sulle zone bianche. C’è la consapevolezza che servono ancora prudenza e gradualità”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Verso la normalità

Dal possibile accesso alle sale da ballo con green pass fino al settore dei matrimoni, passando per i parchi tematici, congressi e piscine al chiuso, nei territori che entreranno in zona bianca nessuna serranda, o quasi, dovrebbe restare abbassata per le restrizioni anti-Covid. La corsa verso la quasi normalità in tutto il Paese entro la fine di giugno è partita, spinta anche dell’arrivo di 8 milioni e mezzo di dosi entro fine maggio, che completeranno la tranche dei 17 milioni previsti per questo mese. Su questo fronte, la nuova proposta dei governatori lanciata al Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, è di “garantire dosi a chi va in vacanza fuori regione per periodi lunghi, almeno dalle tre settimane in su”.

Quali regioni in zona bianca

Nuove idee e misure annunciate in vista del prossimo monitoraggio, che decreterà probabilmente il bianco per Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise. La settimana successiva potrebbe essere il turno di Liguria, Veneto e Abruzzo. E così a seguire il resto del Paese che finirebbe nella zona a più basso rischio entro la fine di giugno. Anche il coprifuoco scomparirà gradualmente. Tramontata l’ipotesi circolata nelle ultime ore di ripristinarlo dalle 24. In zona bianca i governatori hanno ribadito il “superamento delle limitazioni orarie alla circolazione e alle attività”, fermo restando il rispetto degli obblighi sull’utilizzo delle mascherine e il “distanziamento per scongiurare gli assembramenti”.

Eventuali provvedimenti anti-assembramento verranno discrezionalmente applicate laddove serve. Resta inoltre “il riferimento per lo svolgimento delle attività” che è quello delle Linee guida per la riapertura. Ad essere soddisfatto dell’intesa con i governatori, rappresentati da Massimiliano Fedriga, è lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza: “C’è la consapevolezza che serve ancora prudenza e gradualità”. I protocolli delle Regioni sono stati sottoposti ad una nuova revisione da parte del Comitato tecnico scientifico. Su alcuni punti le Regioni chiederanno un chiarimento, considerando le mutate condizioni epidemiologiche rispetto alle settimane precedenti.

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