Accusato di essere un “corriere della droga”, nuovo processo in appello per un vibonese

Nell'auto con la quale viaggiava insieme a un'altra persona sono stati trovati 7,5 chili di cocaina. La Cassazione ha annullato la condanna a sei anni di reclusione

Nuovo processo per Vincenzo Fortuna, 43 anni di Stefanaconi. Lo ha deciso la Corte di Cassazione annullando con rinvio la condanna emessa in secondo grado dai giudici di Palermo che avevano inflitto al giovane vibonese sei anni di reclusione e 30mila euro di multa. Toccherà nuovamente alla Corte d’appello in diversa composizione riesaminare il caso. Fortuna, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Sandro Franzè, era stato arrestato 16 gennaio 2020 dalla Polizia con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Condannato a sei anni in primo e secondo grado

Condannato a sei anni in primo e secondo grado

Quel giorno Fortuna si trovava a bordo di un’auto guidata da un altro vibonese che la Polizia ha intercettato e fermato lungo l’autostrada A19 non lontano dallo svincolo di Palermo. Nel corso delle perquisizione all’interno del mezzo sono stati trovati 7,5 chili di cocaina purissima divisi in panetti nascosti sotto il sedile dell’autista. Fortuna si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda sostenendo di aver chiesto di essere accompagnato a Palermo perché titolare di un’azienda agricola per la quale avrebbe dovuto acquistare un gregge di pecore. Una tesi che non ha retto davanti al gup del Tribunale di Termini Imerese e neanche dinnanzi alla Corte d’appello di Palermo. In entrambi i casi il 43enne di Stefanaconi è stato condannato a 6 anni di reclusione e 30mila euro di multa. La Cassazione però ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Di Renzo e Franzè disponendo un nuovo giudizio in Corte d’appello.

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