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Addio Sergio. Il “gigante buono” se n’è andato troppo presto

Ci sono giornate in cui odio il mio  lavoro. Sono le giornate come questa, in cui la tristezza ti prende e non certo senza motivo, ma senti comunque il dovere ed il bisogno di raccontarla. Ci sono giornate in cui odio il mio lavoro. Sapere prima degli altri quello che sta succedendo non è la cosa più bella del mondo soprattutto quando le notizie sono di questo genere. Ci sono giornate in cui odio il mio lavoro. Quando il tuo dolore personale si mischia a quello di un’intera comunità e tu non sai trovare le parole adatte per descriverlo. Perché non ce ne sono. Ci sono giornate in cui odio il mio lavoro. E sono le giornate come questa, quando dai social (maledetti!) arriva la notizia della morte di Sergio Mirante.

Lo conoscevo Sergio fin da bambino. E lo conoscevano tutti a Sellia Marina (Cz) e non solo: era un atleta, un bravissimo nuotatore, aveva vinto molti premi ed era stato d’ispirazione a tanti altri ragazzini che lui stesso ha allenato e che, come lui hanno intrapreso la carriera agonistica in piscina. Ed oltre ad essere un campione Sergio era un architetto e lavorava nello studio dello zio.

Fisico statuario, occhi da bambino, lo ricordano tutti come il “gigante buono” che si divertiva a giocare con i figlioletti dei suoi amici, sempre sorridente e con una gran voglia di vivere. E mai nessuno avrebbe pensato che quel corpo da highlander lo avrebbe tradito. Non a trent’anni. Non in meno di un mese. Nessun male può essere così possente…eppure…

Non ci sono come, non ci sono perché, oggi  c’è solo dolore:  per i familiari e per la comunità selliese tutta che, questa mattina si è svegliata come in una bolla di tristezza; per le strade c’è silenzio, nei bar la gente si guarda incredula, le palestre sono chiuse e ogni attività sportiva a Sellia Marina è stata sospesa in ricordo del giovane nuotatore.

In questi casi odio il mio lavoro e mai avrei voluto dare una notizia del genere. Perché la sofferenza è una cosa privata, lo so. Ma oggi un ricordo per Sergio era necessario.

Che la terra ti sia lieve campione!

(A.O.)

 

© Riproduzione riservata.

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