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Aeroporto di Lamezia, il viceministro Morelli “promuove” il Piano industriale di Sacal (VIDEO)

di Bruno Mirante – “L’aeroporto di Lamezia Terme è fondamentale per la Calabria e per il Sud Italia ma ha la necessità di nuovi e importanti investimenti. Ha un piano industriale ambizioso, ed è quello che serve per rilanciare una terra che ha bisogno di turismo, di contatti con il resto d’Italia e d’Europa”. Così il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli che ha concluso con una visita all’aerostazione di Lamezia Terme la due giorni che lo ha visto impegnato in una serie di incontri sul territorio calabrese. Ad accompagnare il viceministro ed esponente leghista, il presidente della Giunta regionale Nino Spirlì, il deputato lametino Domenico Furgiuele e il consigliere regionale Pietro Raso. Spirlì e Morelli hanno partecipato a una riunione operativa con il presidente di Sacal, Giulio De Metrio.

“Con il lavoro dei rappresentanti istituzionali del territorio, della Regione e del Governo – ha aggiunto l’esponente del Governo Draghi – deve sviluppare una rete infrastrutturale. L’aeroporto di Lamezia è la “chicca” per quanto riguarda il trasporto aereo, ma sono fondamentali anche gli scali di Reggio e di Crotone. Non dobbiamo dimenticare però che questa rete aeroportuale deve essere collegata a una rete viaria e ferroviaria che renda il trasporto di persone e di merci più facile e fruibile per la Calabria e per il Sud Italia”.

Morelli ha posto l’accento anche sugli investimenti posti in essere dal governo sulla statale 106 “un asse fondamentale per il Paese lungo 491 kilometri” che – ha ricordato – “è commissariata, ma la nomina a commissario dell’amministratore delegato di Anas dimostra quanto l’infrastruttura sia importante per il Paese”.

Spirlì: “Progetti concreti per il rilancio”

“Con il viceministro Morelli e il presidente De Metrio – ha sottolineato il presidente Spirlì – abbiamo affrontato in modo approfondito il tema del trasporto aereo in Calabria. I progetti per il recupero degli aeroporti ci sono e sono reali e concreti”.
“L’aeroporto di Lamezia – ha proseguito – sarà sicuramente il grande scalo della Calabria; quello di Reggio avrà una sua precisa missione a servizio dello Stretto, cioè di una parte della regione ricca di utenti che aspettano il recupero di uno scalo che, per troppo tempo, è stato bistrattato e trattato come il brutto anatroccolo. Allo stesso tempo, è necessario intervenire sull’aeroporto di Crotone, per recuperare il gap di un territorio che, in questo momento, patisce anche la mancanza di collegamenti ferroviari e stradali”.

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