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Agenzie di viaggi e tour operator in crisi a Catanzaro: “Vacanze all’estero azzerate” (VIDEO)

di Maria Teresa Improta – Crisi economica e incertezze tra agenzie di viaggi e tour operator. La categoria di professionisti del settore turistico più colpita, fatica a immaginare strategie per non soccombere alla paralisi del mercato provocata dalla pandemia. Il Covid ha azzerato le entrare e l’arrivo della stagione estiva, nonostante la campagna vaccinale prosegua a ritmo serrato, non lascia spiragli per credere in una florida ripresa delle loro attività. Due agenti di viaggio catanzaresi forniscono, dal canto della propria esperienza, una panoramica dell’andamento del mercato che non sembrerebbe essere migliorato rispetto allo scorso anno.

 

Green pass e tamponi obbligatori

“Le criticità oggi sono maggiori – spiega il titolare di un’agenzia di viaggi di Catanzaro – per noi che lavoriamo sull’outgoing, il turismo in uscita. Le vaccinazioni non sono state completate, chi riceve la prima dose in questo periodo attende (in base al tipo di vaccino inoculato) che sia fissato l’appuntamento per il richiamo tra luglio e agosto. In molti stanno quindi temporeggiando per le prenotazioni. Qualcuno entra e chiede delle informazioni, ma non si spinge oltre. In più bisogna considerare che i vari Stati hanno regole diverse dettate anche dal fatto che la campagna vaccinale non è iniziata e non procede in maniera omogenea in tutto il mondo. Il green pass sicuramente aiuterà a viaggiare di più in Europa, così almeno dicono, ma al momento le prenotazioni sono davvero esigue e non lasciano ben sperare. Si prevede che, come nell’estate 2020, almeno l’85% degli italiani non andrà all’estero in vacanza. Ciò per noi significa che la fetta di business più importante che è quella dei viaggi di lungo raggio o dei viaggi di nozze negli Stati Uniti, Australia, Polinesia o Maldive, certamente verrà a mancare. Continuiamo a registrare perdite notevoli. Dobbiamo confidare nei piani crocieristici dove le richieste di preventivo iniziano a prendere forma. Un handicap importante, da non sottovalutare, è che nonostante il green pass preveda tre possibilità (1. vaccinazione completa con il rilascio del passaporto vaccinale in vigore dal 1° luglio; 2. guarigione a seguito di contagio; 3. tampone con esito negativo) alla partenza e al ritorno in Italia resta obbligatorio il tampone molecolare. Il passeggero che ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino deve comunque sottoporsi al test. Il problema è che una famiglia di quattro persone che vuole programmare un viaggio all’estero dovrà pagare otto tamponi molecolari che costano nel Sud Italia in media 70 euro, sostenendo una spesa di 560 euro. Chi ha risparmiato per andare in vacanza, in queste condizioni, non è invogliato a viaggiare. È una situazione anomala che ci preoccupa, va sbloccata. È un discorso che va affrontato a livello nazionale tra Ministero del Turismo e Ministero della Salute”.

Turismo esperienziale e di prossimità

“Per noi agenti di viaggio questo è un momento delicato. Si avvertono – afferma un tour operator catanzarese – timidissimi segnali di ripartenza e questo lascia ben sperare. La campagna vaccinale pare stia dando i suoi frutti, le curve di contagi, ricoveri e decessi sono in notevole miglioramento. Da parte dei potenziali viaggiatori nasce così la voglia di ricominciare a partire, o quanto meno di pensare al viaggio. La ripresa è lenta sia perché molti aspettano le seconde dosi dei vaccini (quindi sono titubanti e programmano le vacanze in base a queste scadenze) sia perché la crisi economica attanaglia buona parte della popolazione. L’effetto psicologico sortito dalle vaccinazioni ha modificato l’approccio ai viaggi che sicuramente è molto più dinamico ed energico rispetto allo scorso anno. Certo è che, come nell’estate 2020, si lavorerà sul turismo di prossimità, un turismo di breve durata orientato verso l’Italia, ed esperienziale con situazioni a dimensione intima. Le crociere iniziano a essere richieste grazie all’enorme sforzo fatto dalle compagnie di navigazione per garantire protocolli di sicurezza anti contagio, ma manca tutta la fetta di mercato del turismo verso l’estero. Vedremo nei prossimi mesi come procederanno le vaccinazioni e soprattutto la riapertura delle frontiere, anche perché ad oggi permangono forti restrizioni. Speriamo che il green pass dia i risultati che noi auspichiamo, potrebbe essere la chiave di volta per un ritorno dei viaggi oltrefrontiera”.

 

 

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