Aggressione a Davide Ferrerio, c’è un quarto indagato: è il vero obiettivo del pestaggio

Il ragazzo bolognese picchiato in Calabria è in coma irreversibile
davide ferrerio crotone

Un’altra persona sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Crotone nell’ambito dell’inchiesta diretta a fare luce sulla brutale aggressione del giovane Davide Ferrerio, ridotto in fin di vita per un tragico errore di persona. Si tratta del 31enne Alessandro Curto, considerato il vero obiettivo della spedizione punitiva. Lo riporta l’edizione bolognese di Repubblica, che cita Il Resto del Carlino. L’iscrizione sul registro degli indagati di Curto appare un fatto tecnico legato alla possibilità di svolgere ulteriori accertamenti su eventuali sue responsabilità indirette.

L’uomo, con un messaggio, scrisse alla ragazzina di 17 anni, cui aveva dato appuntamento, di avere la “camicia bianca”. Un’indicazione data mentre se la dava a gambe – avendo notato la presenza sul posto dei familiari della ragazzina – nello stesso momento in cui stava passando il giovane bolognese, ma originario di Crotone, assolutamente inconsapevole, ma che stava indossando casualmente un indumento chiaro.

L’uomo, con un messaggio, scrisse alla ragazzina di 17 anni, cui aveva dato appuntamento, di avere la “camicia bianca”. Un’indicazione data mentre se la dava a gambe – avendo notato la presenza sul posto dei familiari della ragazzina – nello stesso momento in cui stava passando il giovane bolognese, ma originario di Crotone, assolutamente inconsapevole, ma che stava indossando casualmente un indumento chiaro.

Secondo gli inquirenti, uno degli attuali indagati, l’aggressore, Nicolò Passalacqua, rincorse e colpì ferocemente Davide Ferrerio convinto che si trattasse dello spasimante della minore. Uno scambio di persona risultato fatale a Ferrerio, attualmente in coma irreversibile. Si tratta del quinto indagato dell’inchiesta. Dopo Passalacqua, arrestati Anna Perugino, madre della ragazzina (carcere) ritenuta l’istigatrice del pestaggio e la stessa minore (collocata in una comunità). Già denunciato invece a piede libero il compagno della donna, Andrei Gaju.

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