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AIAC e ANC Calabria, Giornata della prevenzione della morte improvvisa

Aiac 2019

Si è tenuto presso l’Hotel Perla del Porto di Catanzaro Lido, nei giorni 8-9 Novembre, il Simposio Regionale AIAC (Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione).

L’edizione 2019 del congresso ha avuto come scopo il confronto tra gli specialisti Cardiologi Aritmologi e i Professionisti che condividono la gestione del paziente con patologie del ritmo cardiaco. Hanno partecipato non solo i cardiologi Calabresi che si occupano di Aritmologia ma tutti i professionisti della branca

Rispetto alla precedente edizione, L’edizione 2019 ha voluto essere una continuazione dell’evento del 2018; per non essere ripetitivi si è voluto focalizzare l’attenzione su argomenti che per ragioni di spazio non erano stati approfonditi, garantendo una continuità didattica. Sono due giorni intensi ed importanti quelli in programma. L’evento, organizzato dal Dr. Francesco Arabia Presidente Regionale dell’associazione in collaborazione con il Direttivo Regionale (Dr. Vittorio Aspromonte – Dr. Michele Comito Dr. Francesco Gallicchio – Dr. Tommaso Infusino Dr. Gianluca Quirino – Dr. Giorgio Ventura) è stato patrocinato, dall’Ordine dei Medici della Provincia di Catanzaro, dall’Azienda Sanitaria Ospedaliera di Catanzaro e dall’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC).

“Come Direttivo AIAC nello spirito di quelli che sono i valori e la mission dell’associazione l’intento è stato quello di coinvolgere tutta la cardiologia calabrese dando ampio spazio ai giovani che rappresentano il nostro futuro, forieri di novità tecnologiche ma principalmente di entusiasmo e voglia di fare, per uno scambio di idee e anche di informazioni, ma nello stesso tempo preservando lo spazio a coloro i quali con l’esperienza di tanti anni al servizio della sanità e dell’associazione, hanno consentito che ciò potesse accadere.

“In Calabria sono presenti delle eccellenze ed è giusto che queste vengano conosciute e divulgate e perché no, ancor di più utilizzate, con la speranza di ridurre la migrazione sanitaria che tanto pesa sulla economia della Regione.

Ma ancor di più pesa sulle spalle dei malati e loro familiari, a cui oltre l’impegno economico si aggiunge il peso del disagio dello spostamento, in un delicato momento di fragilità psicofisica. Vantiamo in Calabria una offerta Cardiologica a 360 gradi. Dalla complessa valutazione clinica del paziente cardiologico, fino studio genetico di alcune patologie cardiovascolari e all’applicazione delle più moderne tecniche terapeutiche e chirurgiche. L’unico limite la frammentazione sul territorio, che anche se non vasto è sicuramente frastagliato, con delle difficoltà logistico comunicative.

L’evento organizzato ha lo scopo di ridurre queste difficoltà e instaurare un dialogo collaborativo, che non può far altro che bene alla categoria, come crescita professionale ma soprattutto ai pazienti che potranno giovarsi dell’offerta senza spostarsi dal proprio paese.”

Oltre a gran parte dei cardiologi calabresi sono intervenuti altri specialisti del settore provenienti da fuori regione , particolarmente esperti in settori specifici.

Sono intervenuti con i saluti: il Presidente dell’Ordine di Catanzaro dott. V.A. Ciconte non solo come garante istituzionale della categoria ma anche come esperto di politica sanitaria anche in campo cardiologico, ll Direttivo Nazionale AIAC rappresentato dal dott. G. Bisignani , Il presidente Regionale ANMCO dott. R. Ceravolo , il Presidente dell’Associazione Nazionale carabinieri Avv M. Arabia, il Responsabile dell’infermeria Presidiaria Legione carabinieri Col. Med Dott. Ugo Vescio. La novità di quest’anno è stato il Patrocinio e la collaborazione dell’ ANC con cui il 9 Novembre è stata organizzata una giornata di prevenzione della Morte cardiaca Improvvisa, offerta ai cittadini. La morte cardiaca improvvisa: un fenomeno d’interesse sociale e non solo. Giornata di prevenzione organizzata dall’ AIAC e ANC Calabria.

La Morte cardiaca improvvisa (Mci) colpisce ogni anno in Italia più di 1000 giovani con età inferiore ai 35 anni e un adolescente su cento è a rischio Si tratta di un fenomeno di una certa rilevanza sociale, quindi, con una particolarità preoccupante: la sua mortale insorgenza in soggetti apparentemente sani, perfino negli atleti. La definizione stessa indica che la Mci è inaspettata: dopo circa un’ora dalla comparsa dei sintomi prodromici (cardiopalmo, tachicardia, dispnea, astenia, altro), non sempre evidenziabili e/o presenti, si manifesta generalmente l’arresto cardiorespiratori.

La presenza o meno di patologie cardiache preesistenti nota, non è un fattore strettamente necessario per l’insorgenza della Mci, anche se molte malattie del cuore ne aumentano esponenzialmente il rischio. l’80% degli eventi avviene a domicilio e più del 40% senza la presenza di testimoni.

In Calabria duemila persone ogni anno muoiono improvvisamente.

Molte di queste morti potrebbero essere evitate effettuando una prevenzione primaria o secondaria. Le aritmie fatali che determinano l’arresto cardiaco infatti non sono sempre legate a conseguenze dell’infarto oppure a patologie cardiache note, ma possono, in meno del dieci per cento dei casi, essere dovute a malattie primariamente elettriche del cuore come la sindrome di Brugada o del QT lungo o altre canalopatie. Si tratta di difetti congeniti o malattie genetiche che non possono essere facilmente identificate, anche dal più bravo cardiologo, senza almeno uno screening elettrocardiografico.

Troppo spesso – ci scordiamo di proteggere la salute del nostro cuore, specie quando è sottoposto a stress psico-fisico. Ansia, stress, fumo, dieta errata, consumo di alcolici, sono fattori di rischio in crescita, in particolare nei giovani. Lo scopo di questa giornata di prevenzione è stato quello di sensibilizzare la popolazione sull’impatto sociale che oggi la morte improvvisa riveste e su quali e quanti siano i vantaggi praticare prevenzione precoce. AIAC ( Associazione Italiana Aritmologia Cardiostimolazione) si occupa dei temi relativi alla cardiologia, di primaria importanza per la popolazione generale. Essi includono la prevenzione della morte improvvisa (MI). La terapia delle aritmie come la fibrillazione atriale. La terapia non farmacologica dello scompenso cardiaco e lo studio della sincope.

L’ANC ha lo scopo di promuovere attività di volontariato, per il conseguimento di finalità assistenziali, sociali e culturali, garantendo una costante presenza nel territorio catanzarese per i bisogni della comunità.

Così, la A.N.C. “Arruzzo” di Catanzaro partecipa alle manifestazioni culturali. Ma, soprattutto, instaura e mantiene rapporti di collaborazione con gli Enti locali, Istituti e Associazioni no profit. A favore dei quali si mette a disposizione svolgendo anche attività di assistenza Da questo sodalizio tra AIAC e ANC è nata questa giornata offerta ai cittadini che hanno avuto la possibilità di sottoporsi gratuitamente a screening cardiologico , alla ricerca, nella popolazione sana di eventuali minime alterazioni che potrebbero esse campanelli di allarme di patologie ben più gravi.

“Abbiamo avuto grande affluenza, conclude il dott. Arabia, che ci ha costretto a limitare le adesioni alle ore 14.00. Speriamo, come associazioni, che questa giornata possa essere utile quanto meno a sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione di una serie di malattie che interessano il complesso sistema elettrico del cuore, in assenza di patologie strutturali, per come noi le conosciamo, ma di cui ancora si sa ben poco e purtroppo quando si manifestano, potrebbe essere troppo tardi per porvi rimedio. Sono certo che queste due giornate di lavoro possano aumentare la fiducia dei cittadini. Per la Sanità calabrese che sta attraversando un momento di difficolta. E apprezzino gli sforzi di noi operatori per mantenere quegli standard di qualità che ci hanno sempre contraddistinto”.

© Riproduzione riservata.

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