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Alluvione a Catanzaro, imprenditori e commercianti: “Città abbandonata e strade dissestate” (FOTO-VIDEO)

di Danilo Colacino- I danni causati dal nubifragio di sabato notte hanno lasciato un pesante strascico, anche sotto il profilo economico. Molti operatori commerciali dell’area Centrosud del capoluogo hanno infatti subito ingenti perdite, mentre ad altri è rimasto un senso di paura profonda, perché la prossima volta potrebbe toccare a loro la cattiva sorte di patire la furia di una natura resa matrigna dal menefreghismo e la scelleratezza dell’uomo. La realtà è che Catanzaro si è (ri)scoperta fragile di fronte alla furia degli agenti atmosferici, un fatto che deve far interrogare istituzioni e autorità preposte a intervenire e a cui toccherà il compito di dare ascolto a cittadini e imprenditori, che non hanno cancellato il ricordo della tempesta dello scorso fine settimana.

Danni ai magazzini e alle merci

La riprova nelle parole di uno dei titolari della ‘Gioielleria Megna’, Tommy Megna, e del proprietario di un bar, ‘Il Centrale’, Marco Nicotera, attivi all’ingresso di Lido oltreché della componente, Doriz Siclari, della famiglia che porta avanti l’attività ‘La Bodeguita’ situata invece nell’area di Giovino. A riguardo va detto come sia stata ‘curiosamente’ comune la negativa esperienza vissuta da Megna e Nicotera. I quali, pur avendo l’ingresso dei rispettivi esercizi in una zona leggermente rialzata e quindi parzialmente al riparo dall’acqua che si accumula durante le forti precipitazioni, hanno affermato: “Non abbiamo avuto problemi seri con le strutture principali, per fortuna. Ma dei magazzini in cui abbiamo della merce e altre cose utili al nostro lavoro, viceversa, sono stati invasi dal lago artificiale che si crea non soltanto in occasione di eventi di portata straordinaria, ma anche quando si verificano forti acquazzoni. È, come ovvio, un fatto inaccettabile. Ma riteniamo che la polemica non serva. Il nostro è soltanto l’ennesimo invito per sensibilizzare chi di competenza, affinché intervenga prontamente. Considerato come noi – hanno proseguito – facciamo investimenti e non possiamo correre il rischio di avere un disastro a ogni temporale”.

Strade dissestate, un problema mai risolto

Megna ha ricordato come quello delle strade dissestate sia un problema atavico: “risalente ai tempi in cui mio padre gestiva l’attività in un locale attiguo a quello attuale dei figli. In linea con le parole dei colleghi, la signora Siclari: “Questa zona è purtroppo abbandonata a se stessa. Malgrado, d’estate soprattutto, dovrebbe essere uno dei volani economici della zona. Ma niente da fare. Perché, finita la bella stagione, purtroppo ci si dimentica di Giovino”. Molti imprenditori hanno preferito trincerarsi nel silenzio non rilasciando alcuna dichiarazione ai microfoni di Calabria7, in loro si legge lo scoramento di fronte ad annosi problemi mai risolti.

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