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Ambiente: da Fare Verde un secco no ai concerti sul lago del Farneto

“Allestire dei concerti nell’area boschiva del Lago Farneto, e per giunta con allestimenti sullo specchio d’acqua che ospita molte varietà di avifauna, sia stanziale che migratoria, significa distruggere un’isola divenuta un unicum sia ambientalmente che naturalmente”.

Lo scrive il presidente nazionale dell’associazione ambientalista “Fare Verde”, Francesco Greco, in una lettera aperta rivolta soprattutto all’amministrazione comunale di Altomonte (Cosenza) in vista di una serie di spettacoli estivi. Greco sottolinea che gli “spazi intorno al laghetto del Farneto non hanno i requisiti di sicurezza, essendo le piazzole adibite alla pesca sportiva del circuito FIPSAS ormai del tutto crollate a causa di inadeguati lavori di manutenzione e ripristino che ne hanno fortemente limitato l’ordinaria sicurezza durante le gare di pesca” e che “le staccionate che delimitano la stretta sede stradale dalle sponde del laghetto sono ormai obsolete e distrutte in più punti, non più idonee a garantire la sicurezza e la incolumità delle persone che si accalcherebbero lungo le sponde per assistere agli spettacoli”. Nella lettera si afferma che “il luogo, godendo di una sua naturale “selvagità”, la sera si popola di insetti che possono creare “fastidi” alle persone; una operazione di bonifica sarebbe un vero disastro, andando a modificare sensibilmente un equilibrio ambientale creatosi, essendo questi insetti parte integrante dell’ecosistema del laghetto del Farneto”. “Tra le specie che nidificano da qualche anno vi è lo svasso maggiore, – si legge nella missiva – una specie protetta dalla Direttiva Uccelli che riconosce la perdita e il degrado degli habitat come i più gravi fattori di rischio per la conservazione degli uccelli selvatici”. “Vi sono luoghi e luoghi in cui poter svolgere eventi musicali: sicuramente il laghetto del Farneto è uno di quelli in cui questi eventi – continua la lettera – non possono essere svolti per la sua peculiarità ambientale. Una cosa è organizzare dei concerti in una zona molto urbanizzata o in uno stadio, un altro è farlo in luoghi in cui vivono specie animali, protette e non, che ne sarebbero disturbate, con gravi conseguenze sull’intero sistema della biodiversità”. “Il sindaco Coppola e gli organizzatori tutti ben farebbero a mettere in atto strategie e cambiamenti in grado di valorizzare ambientalmente questo spazio, – si legge ancora – vera isola di biodiversità, al fine di recuperare e incrementare un rapporto armonico tra i cittadini e l’Ambiente che ci circonda”.
Redazione Calabria 7

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