Caso Palamara, elezioni per sostituire togato Csm dimessosi dopo lo scandalo

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea plenaria straordinaria del Consiglio Superiore della Magistratura, in occasione del conferimento dellUfficio di Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione, Roma, 14 novembre 2019. ANSA/PAOLO GIANDOTTI UFFICIO STAMPA QUIRINALE

Per la terza volta in poco più di un anno i magistrati dovranno tornare alle urne per eleggere un nuovo consigliere del Csm. E’ l’ennesimo effetto del terremoto provocato dal caso di Luca Palamara, l’ex presidente dell’Anm radiato dall’ordine giudiziario.

Il ritorno al voto discende dal fatto che il plenum del Csm ha stabilito oggi che “non ci sono candidati legittimati a subentrare” a Marco Mancinetti il togato che si è dimesso 3 mesi fa, per le sue chat con Palamara. Su questa scelta i consiglieri si sono divisi. Sarà ora il capo dello Stato a indire le elezioni suppletive.

In foto: una riunione plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura (ANSA/PAOLO GIANDOTTI UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

Articoli correlati

“Basso profilo”, Salvini: “Cesa è una persona corretta ma non parlo di complotti”

Covid, nucleo familiare positivo in un Comune del Catanzarese, stop alla didattica alla scuola primaria

Crisi di Governo, Di Maio scarica l’Udc: “Mai dialogo con chi è indagato per reati gravi”