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Anche Coraggio Italia scuote il centrodestra: “No ai ticket e alle alchimie di potere” (VIDEO)

di Sergio Pelaia – Quello calabrese sarà il vero battesimo elettorale per “Coraggio Italia”. Il movimento fucsia di Giovanni Toti è oggi presente con una sua lista solo in Calabria e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, presidente del partito neocentrista che sta raccogliendo adesioni di peso come quella di Sergio Abramo, decide di dare un’ulteriore scossetta al centrodestra alla prima uscita pubblica del primo cittadino di Catanzaro con la nuova casacca. Abramo è “uno di noi”, dice il suo collega veneziano, è “molto simpatico” e poi “tiene il bilancio come se fosse una città normale” e già solo per questo, a suo dire, “rappresenta una cosa bella per la Calabria”. Tra la proposta di un assessorato per la transizione ecologica – che però diventa “transizione digitale” nell’intervento di Abramo – e un elogio all’imprenditoria, Brugnaro si inserisce alla sua maniera nella breccia aperta ieri da Giorgia Meloni sulle spartizioni pre elettorali.

“Non siamo interessati a ticket o altro”

La leader di FdI ha frenato bruscamente rispetto agli accordi per cui, in caso di vittoria, sarebbe già assegnata al leghista Nino Spirlì la vicepresidenza dell’eventuale Giunta guidata da Roberto Occhiuto. Il sindaco di Venezia fa sapere che “Coraggio Italia” non ha “chiesto posti”. E aggiunge: “Non siamo interessati a ticket o altro. Siamo nell’area del centrodestra perché crediamo che sia l’area che nei prossimi dieci anni darà più agibilità in termini di velocità di realizzazione dei programmi. Questo è quello che interessa a tutti, l’attrazione di una lista di centro che riunisce movimenti civici, cittadini e amministratori che hanno avuto esperienze sul campo e testimoniano con la bontà dei bilanci il loro approccio alla soluzione dei problemi”. Quindi il carico da undici: “Delle alchimie e delle alleanze che si fanno nelle stanze del potere non me ne può fregare di meno. Se cominciamo a litigare sui posti diamo l’esempio peggiore. Noi non facciamo accordi sottobanco”.

Calabresi “popolo di pensionati”

Abramo ha un approccio più istituzionale. Ricambia i complimenti di Brugnaro e spiega che a convincerlo è stata la proposta programmatica di “Coraggio Italia” che a suo parere sta avendo “il coraggio di esprimere amministratori bravi”. Poi una riflessione sulla Calabria, che secondo Abramo “sta diventando un popolo di pensionati e di disoccupati” e dunque è necessario “rilanciare l’economia”. Quindi una confessione che sa di stoccata verso il suo ex partito di sempre, Forza Italia: “Mi ero un po’ spento vedendo l’attività tradizionale dei partiti, ora invece sto ritrovando l’entusiasmo della campagna elettorale”.

© Riproduzione riservata.

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