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Antimafia, dal 5 luglio festival cinema itinerante: focus su migranti

Al via da venerdì prossimo la 14esima edizione di ‘Libero cinema in libera terra’, festival di cinema itinerante contro le mafie: il cine-furgone di Libero Cinema, che percorre ogni anno circa 7 mila km nelle piazze, nei parchi, nelle periferie, nelle terre confiscate ai mafiosi e restituite alla legalità, durante il mese di luglio, attraverserà la Penisola per promuovere, tramite la cultura, l’allargamento degli spazi democratici, la difesa dei diritti universali e i valori di accoglienza e di solidarietà. Focus del festival, quest’anno, il tema dei migranti: in una videointervista, don Luigi Ciotti ricorda che “si sta trasformando una tragedia umanitaria in una questione di sicurezza e di ordine pubblico. Il decreto sicurezza 1 e il decreto sicurezza-bis sono contro la nostra Costituzione, contro la Dichiarazione universale dei diritti umani, contro la Carta europea. Sono un insulto all’umanità.

Sono una vergogna. E di questo dobbiamo prenderne atto. Oggi una persona su sei muore nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. E dov’è l’Europa? Un giorno dovrà rendere conto di tutto questo. E allora, anche impedire l’operato di soccorrere in mare alle ong è una vergogna. Questa emorragia di umanità dobbiamo denunciarla. Dobbiamo dirci con chiarezza che l’immigrato non è un nemico ma una vittima”.

Ogni tappa del Festival sarà organizzata in stretta collaborazione con le realtà del territorio: la prima è prevista ad Assisi il 5 luglio, mentre l’ultima del tour estivo sarà ad Avola, in Sicilia, il 21 luglio. Il cine-furgone toccherà anche Galbiate, Lecco, Carcare, Mantova, Caserta, Cerignola, Palmi, Polistena, Messina e Catania: il viaggio di Libero Cinema sarà poi un momento di incontro con gli studenti che partecipano a ‘Schermi in Classe / l’Etica Libera la Bellezza’, un progetto di Cinemovel e Libera, sostenuto da Miur e Mibac nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la scuola. In autunno, inoltre, Libero Cinema sarà a Ferrara il 4 e il 5 ottobre per il Festival di Internazionale e continuerà il percorso fino a dicembre “montando schermi nelle scuole”. Gli organizzatori ricordano le parole di Ettore Scola (“I più grandi nemici della mafia sono la cultura e la conoscenza. Il suo  miglior amico è l’ignoranza. Proprio quella che vediamo diffondersi anche nel nostro paese come una nuova ideologia e per combatterla anche il cinema può fare la sua parte”) e quelle di Luigi Ciotti, secondo cui “Le mafie a volte temono molto di più un buon film, di una solo annunciata normativa repressiva. Lo straordinario merito del linguaggio del cinema è quello di impregnare la nostra cultura tanto di denuncia quanto di educazione all’impegno civile”.

Redazione Calabria 7

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