Arrestati per omicidio avrebbero indotto un detenuto a dichiarare il falso, assolti

L'uomo sarebbe stato avvicinato nel carcere di Castrovillari dove era ristretto insieme ai due ritenuti esecutore materiale e mandante dell'omicidio

Avrebbero avvicinato un detenuto per indurlo a rendere false dichiarazioni nel processo su un omicidio. Assolti per insussistenza del fatto, G.V. di 31 anni e B.S. di 37 anni. Accolte in toto le richieste del collegio difensivo cui è seguita la sentenza di assoluzione pronunciata dal Tribunale di Castrovillari. I due erano accusati di aver tentato di indurre, tramite promesse di denaro, poi pressioni verbali, D.C a rendere delle false dichiarazioni o comunque ritrattare quanto già affermato, in corso di giudizio, rispetto all’omicidio di A.C. del quale, D.C. era ritenuto l’esecutore materiale e B.S il mandante. I tre all’epoca dei fatti erano tutti detenuti nella casa circondariale di Castrovillari. Secondo la tesi prospettata dall’accusa D.C., nel mentre si trovava in carcere, era stato avvicinato in diverse occasioni da G.V. il quale lo avrebbe sollecitato a ritrattare le accuse mosse nei confronti di B.S. Accuse mosse nel momento dell’arresto quando, dichiarandosi esecutore materiale dell’omicidio di A.C., avrebbe dichiarato di aver agito su mandato di B.S.

La sentenza

La sentenza

Da questi fatti nasceva la denuncia e l’apertura del procedimento penale nei confronti di G.V. e B.S. Entrambi gli imputati sin da subito dichiaravano la loro innocenza rispetto alle accuse e davano mandato allo studio legale Ettore Zagarese (incarico assunto dall’avvocato Zagarese e dall’avvocato Umberto Tarantino del medesimo studio) e all’avvocato Franco Siclari al fine di dimostrare la loro innocenza, di fatto poi dichiarata, al termine di una complessa e articolata istruttoria, dal Tribunale di Castrovillari.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Depositata la richiesta firmata dal gruppo consiliare del Pd e dai capigruppo del Movimento Cinquestelle e del Misto
Il format, con la presenza di alcuni protagonisti della salute, della sanità e dello sport, prevede  due panel dal 24 al 29 maggio
Il ricordo dell'ufficiale dei carabinieri, tra i pochi di cui il giudice si fidava: "In macchina avrei potuto esserci anche io se non fossi tornato prima in Sicilia"
E' accusato di tentata estorsione: avrebbe anche rovesciato una bottiglia di benzina sulla madre minacciandola di darle fuoco
Era stata presentata dalla Direzione distrettuale antimafia. Non si ripartirà da zero: dichiarati efficaci tutti gli atti compiuti finora
Attivo nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, il profilo criminale emerso nelle operazioni “Il Padrino” e “Gotha”
rinascita scott
La Corte d'assise di Catanzaro ricostruisce uno dei più efferati fatti di sangue commessi nel Vibonese dalla 'ndrangheta. Decisiva anche un'intercettazione
LA SENTENZA
La Corte di appello di Catanzaro ha riformato la sentenza di primo grado nei confronti dell'imputato accusato di maltrattamenti e lesioni
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved