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Assunzioni fantasma per truffare l’Inps di Catanzaro, 66 indagati (NOMI)

di Gabriella Passariello- Avrebbero dichiarato all’Inps rapporti lavorativi inesistenti per intascare l’indennità di disoccupazione. Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Francesco Bordonali ha chiesto il rinvio a giudizio per 66 indagati, nei confronti dei quali si ipotizzano le accuse di truffa e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico in concorso,  ai danni dell’Istituto di previdenza.

I nomi dei 66 indagati

Si tratta di Stefano Colacino, 56 anni, di Catanzaro; Tommaso Aulicino, 43 anni, di Catanzaro; Antonio Abbruzzese, 43 anni, di Catanzaro; Cesare Alfieri, 55 anni, di Tiriolo; Giovanni Andreacchio, 58 anni, di Catanzaro; Alina Elena Andrus, 28 anni, Catanzaro; Gheoghe Mircea Apetroaile, 52 anni, di Catanzaro; Luigi Aulicino, 70 anni, di Catanzaro; Domenico Badolato, 68 anni, di Catanzaro; Domenico Bagnato, 67 anni, di Catanzaro; Tommaso Bagnato, 24 anni, di Catanzaro; Renato Berlingeri, 46 anni, di Lamezia Terme; Stefano Bevilacqua, 34 anni, di Catanzaro; Deborah Allah Bulbo, 39 anni, di Catanzaro; Roberto Cannistrà, 69 anni, di Catanzaro; Raffaele Caracciolo, 60 anni, di Sellia Marina; Assunta Cassavia, 52 anni, di Luzzi; Giacomo Cerminara, 39 anni, di Taverna; Nicoletta Nadia Ciubotoriu, 35 anni, di Catanzaro; Carmen Colacino, 29 anni, di Catanzaro; Patrick Colacino, 23 anni, di Catanzaro; Raffaele Critelli, 58 anni, di Sellia Marina; Rosy Critelli, 31 anni, di Sellia Marina; Giuseppe De Munda, 36 anni, di Catanzaro; Giovanna Di Leo, 31 anni, di Catanzaro; Massimiliano Donato, 45 anni, di Catanzaro; Vittoria Ferrarelli, 65 anni, di Catanzaro; Gianluca Ghislandi, 45 anni, di Pentone; Vateva Rumjanka Gocheva, 54 anni, di Simeri Crichi; Salvatore Grotteria, 31 anni, di Catanzaro; Maurizio Iiritano, 57 anni, di Catanzaro; Rosario Levato, 60 anni, di Catanzaro; Guglielmo Liberato, 64 anni, di Catanzaro; Anna Longo, 57 anni, di Catanzaro; Francesco Longo, 23 anni, di Catanzaro; Giuseppina Mazzei, 37 anni, di Settingiano; Lucia Mineo, 56 anni, Catanzaro; Oreste Mineo, 29 anni, di Catanzaro; Bruno Montesano, 24 anni, di Catanzaro; Giovanni Murgano, 51 anni, di Catanzaro; Alessandra Paone, 48 anni, di Catanzaro; Cosimo Passalacqua, 62 anni, di Catanzaro; Domenico Passalacqua, 67 anni, di Caccuri; Francesco Passalacqua, 39 anni, di Catanzaro; Gianluca Passalacqua, 33 anni, di Catanzaro; Luciano Passalacqua, 35 anni, di Catanzaro; Maurizio Passalacqua, 59 anni, di Catanzaro; Rosaria Passalacqua, 66 anni, di Catanzaro; Enrico Pinto, 59 anni, di Catanzaro; Gianluca Pirroncello, 34 anni, di Catanzaro; Giuseppe Politi, 71 anni di Catanzaro; Rossella Primonato, 52 anni di Catanzaro; Massimo Pristerà, 51 anni, Fossato Serralta; Filomena Scalzo, 51 anni, di Catanzaro; Fabrizio Scarpetta, 33 anni, di Catanzaro; Gaetano Scarpetta, 55 anni, di Sellia Marina; Annalisa Spadea, 37 anni, di Brignano Frascata (Alessandria); Maurizio Spagnolo, 61 anni, di Catanzaro; Constantin  Tanasa, 47 anni, di Catanzaro; Nadia Petronela Tanasa, 45 anni, di Catanzaro; Domenico Torchia, 37 anni, di Catanzaro; Maria Teresa Trapasso, 35 anni, di Catanzaro; Giuseppe Trovato, 57 anni, di Catanzaro; Alfredo Valentino, 47 anni, di Catanzaro; Vincenzo Valentino, 71 anni, di Catanzaro e Tamazi Zakariashvli, 31 anni, di Sellia.

Rapporti di lavoro fantasma

Secondo la Procura, gli indagati avrebbero denunciato all’Inps di Catanzaro settantuno rapporti di lavoro falsi, dichiarando di aver lavorato per la ditta individuale di Stefano Colacino, di Tommaso Aulicino srl e Aulicino Tommaso, senza però aver svolto alcuna attività all’interno di queste aziende. Un “bluff” che avrebbe garantito loro complessivamente 422.940,94 euro, a titolo di indennità di disoccupazione, con pari danni per l’Inps ingannata dalle false dichiarazioni degli indagati. Gli autori e gli organizzatori della truffa sarebbero stati Stefano Colacino e Tommaso Aulicino, i titolari delle società che avrebbero falsamente denunciato i rapporti di lavoro degli altri indagati.

 L’udienza preliminare

Il gup del Tribunale di Catanzaro Simona Manna, nel contradditorio tra accusa e difesa (nel cui collegio compaiono i nomi degli avvocati Nicola Tavano, Lorenza Piterà, Massimiliano Coppa, Maurizio Belmonte, Vitaliano Leone, Giovanni Cacia, Francesca Pristerà, Roberta Scozzafava,Vincenzo Pizzari, Sergio Lucisano e Vittorio Platì),  potrà decidere se accogliere la richiesta della Procura di mandare a processo gli imputati nell’udienza fissata per il prossimo 26 novembre, sempre che gli stessi non optino per il rito abbreviato nei termini di legge.

© Riproduzione riservata.

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