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Aste giudiziarie truccate al Tribunale di Lamezia, archiviate 50 posizioni

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Il gip di Lamezia Rossella Prignani ha accolto la richiesta di archiviazione formulata lo scorso febbraio dal pm Santo Melidona e dal procuratore della Repubblica Salvatore Curcio, nei confronti di 50 persone coinvolte nel troncone principale dell’operazione “Asta la vista” su un presunto giro di aste giudiziarie truccate. Il gip ha disposto l’archiviazione per i cancellieri Sabrina Marasco e Michele Albanese i quali furono sospesi dal servizio, e nei confronti di professionisti (avvocati e commercialisti) alcuni dei quali finirono ai domiciliari e altri furono interdetti dalla professione: Massimo Durante, Paolo Cosentino, Francesca Misuraca, Aldo Larizza, Eugenio Travaglio, Oriana Travaglio, Bruno Famularo, Emanuela Vitalone, Claudio Calimeri, Antonio Stigliano, Bruno Battaglia, Sergio Tomaino, Fabio Canzoniere, Monica Nunnari.

Le ipotesi accusatorie

Al centro dell’inchiesta era finita la cancelleria delle esecuzioni del Tribunale lametino. Cancellieri e professionisti erano infatti stati accusati di turbativa d’asta e di altri gravi reati che sarebbero stati commessi nell’esercizio delle loro funzioni. Nei loro confronti erano quindi state applicate misure cautelari personali, detentive e interdittive. Su disposizione dello stesso gip che ha condiviso la richiesta di archiviazione del pm, i cancellieri Sabrina Marasco e Michele Albanese furono sospesi dal servizio mentre i professionisti (avvocati e commercialisti) furono posti agli arresti domiciliari. La Marasco (difesa dall’avvocato Lucio Canzoniere) ottenne la revoca della misura giá all’esito del suo interrogatorio di garanzia, avendo la stessa chiarito allo stesso giudice i dubbi investigativi che si addensavano su quell’ufficio. Il cancelliere Michele Albanese (difeso dall’avvocato Aldo Ferraro) si è visto annullare tre capi d’imputazione su quattro dal Tribunale del Riesame, mentre l’ultima ipotesi di reato fu annullata senza rinvio dalla Seconda Sezione della Corte di Cassazione, che dispose l’immediata reintegra di Albanese nel suo posto di lavoro.

Operazione “Asta la vista”

Le indagini della Guardia di Finanza sono proseguite, inoltre, per accertare eventuali responsabilità da parte degli indagati, acquisendo decine e decine di fascicoli fallimentari e delle esecuzioni mobiliari ed immobiliari, ed all’esito esse hanno convalidato la decisione del Riesame e della Cassazione, riabilitando uno degli Uffici più delicati del Tribunale, sia rispetto ai suoi cancellieri che rispetto agli avvocati ed ai commercialisti attraverso i quali esso opera. Le stesse indagini hanno nel contempo dato concretezza all’ipotesi investigativa nei confronti di 28 persone, per i quali è stato già notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari, e si è in attesa della fissazione della relativa udienza preliminare.

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