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Catanzaro
19 Febbraio 2019
Calabria7

Attacco ai fannulloni d’oro della politica, un boomerang su Abramo

di redazione – L’ultimo consiglio comunale di Catanzaro sembra aver lasciato segni incisi a fuoco sulla maggioranza.

E’ lo scenario che si vive in queste ore nel capoluogo di regione e che coinvolge tutta la politica della città, che si tratti di forze di maggioranza o di opposizione.

Ad aver acceso una fortissima polemica, che sarebbe sfociata in una vera e propria contesa dai toni altissimi, è stato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo.

E’ ormai nota, infatti, la disputa nata in Forza Italia dopo le ultime elezioni provinciali, che hanno di fatto crepato i rapporti all’interno della maggioranza a sostegno del sindaco. Ora si aggiungono le ultime dichiarazioni fatte dal sindaco contro i fannulloni d’oro della politica locale, ma le reazioni non sono mancate.

Una bufera. A colpi di comunicati, ma anche su Facebook. Che si abbatte su Sergio Abramo, reo probabilmente di non aver calcolato l’effetto-boomerang delle pesanti dichiarazioni rese durante l’ultimo Consiglio comunale sugli stipendi d’oro di eurodeputati e consiglieri regionali, bollati inesorabilmente come “fannulloni”.

L’irritazione dei “fannulloni d’oro” era scontata. Gli addetti ai lavori raccontano di un Tallini furibondo e di un indispettito Enzo Ciconte. Anche un moderato come Baldo Esposito, poco incline alla polemica, non l’avrebbe presa molto bene.

Ma la bufera ha altre motivazioni. Qualcuno, in particolare il capogruppo di “Fare per Catanzaro”, Sergio Costanzo, ha ricordato che se Tallini, Esposito e Ciconte sono “fannulloni d’oro”, lo stesso Abramo percepisce un vitalizio d’oro per la sua legislatura a Palazzo Campanella (2005-2010).

Su alcuni profili Facebook circolano dati che mettono in grande difficoltà l’Abramo “grillino”. Infatti, il sindaco di Catanzaro, avrebbe percepito fin qui circa mezzo milione di euro di indennità nei cinque anni da consigliere regionale, a fronte di una scarsa attività legislativa.

Si fa notare come nessuna interrogazione sia stata mai presentata e all’attivo vi sarebbero solo la firma su una mozione e due proposte di legge.

E con quella legislatura, Abramo avrebbe incassato un vitalizio anticipato di circa 2.800 euro al mese che puntualmente gli viene versato dal 2013.

Per questa storia, il sindaco era finito nel mirino del parlamentare di Cinquestelle, Paolo Parentela, che lo aveva pubblicamente invitato a destinare il suo vitalizio ad una famiglia bisognosa della città, evitando di cumulare la doppia entrata.

“Non tutto ciò che è legalmente lecito, infatti, è eticamente giusto, e quella della doppia indennità (seppur legittima) ci sembra, oggi più che mai, una clamorosa ingiustizia.”, aveva scritto il pentastellato sulla stampa.

“Il bue dice cornuto all’asino”, ha commentato un consigliere di opposizione che ha voluto mantenere l’anonimato, riferendosi alle dichiarazioni del sindaco.

Ecco, questa è la bollente situazione politica nella quale è costretto a divincolarsi Abramo in queste ore, che probabilmente con le sue affermazioni contro i “fannulloni d’oro” si aspettava consensi ed invece al momento avrebbe ottenuto l’ironia della rete e dei social, e soprattutto, il forte malumore dei suoi “amici” Tallini ed Esposito.

I suoi alleati, nel prossimo futuro, potrebbero reagire malamente con il loro sindaco, o forse, a stanze chiuse, lo hanno già fatto.

 

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