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Atti sessuali con minorenni in spiaggia a Catanzaro, nuovo processo per pedofilo vibonese

di Mimmo Famularo – Piovono nuove accuse su Antonio Columbro, il pedofilo vibonese di 83 anni già condannato a tre anni di reclusione lo scorso mese di luglio dal Tribunale collegiale di Vibo. I guai per l’anziano, attualmente detenuto nella casa circondariale di località Castelluccio, arrivano stavolta dalla Procura di Catanzaro che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per l’83enne, difeso dagli avvocati Eugenio Felice Perrone e Francesco Lione. Il processo dinnanzi al Tribunale collegiale di Catanzaro è iniziato oggi. I fatti risalgono al 2015 e coprono un arco temporale compreso tra il marzo e il maggio del 2015. Le accuse ipotizzate dagli inquirenti vanno dall’adescamento di minori fino alla violenza sessuale.

Le ipotesi accusatorie

Secondo quanto emerge dagli atti della nuova indagine, l’83enne, allo scopo di compiere atti sessuali, avrebbe adescato tre ragazzi di età compresa, all’epoca, tra i tredici e i quindici anni cercando di attirarne le attenzioni offrendo loro regali, denaro, ricariche telefoniche, bibite e dolciumi. Columbro li avrebbe fotografati durante le partite di calcio, corteggiati in spiaggia in costume da bagno anche attraverso abbracci e frasi del tipo: “Ti voglio bene”. Poi avrebbe chiesto di andare al mare con lui alle Pinete di Catanzaro Lido e a Roccelletta di Borgia. E qui che – secondo l’accusa – li avrebbe indotto e costretti a subire atti sessuali. Reati aggravati dalla recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale.

Il precedente

Non è la prima volta, infatti, che il pedofilo vibonese finisce al centro della cronaca giudiziaria. Nel luglio dello scorso anno il pm della Procura di Vibo al termine della requisitoria per una vicenda simile aveva chiesto 10 anni di reclusione. Il Tribunale lo ha condannato a tre anni previo riconoscimento dell’attenuante della tenuità del fatto come richiesto dal suo legale difensore, l’avvocato Eugenio Felice Perrone. I fatti risalgono al 2012, quando l’83enne si era recato in una pizzeria di San Costantino Calabro cercando di adescare un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni.

 

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