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Autobomba di Limbadi, al via gli interrogatori di garanzia

Si terranno domani gli interrogativi di garanzia per quattro dei sette arrestati nell’ambito dell’operazione Demetra 2, il blitz della Dda di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, che ha consentito di individuare gli esecutori materiali dell’omicidio di Matteo Vinci, il 43enne di Limbadi ucciso con una bomba piazzata sotto la sua auto nell’aprile del 2018 in contrada “Macrea” nelle campagne del centro vibonese considerato il feudo della famiglia Mancuso e di far luce su un vasto traffico di sostanze stupefacenti, di marijuana e cocaina. Compariranno per rogatoria davanti il gip  del Tribunale di Vibo Mario Miele ,Pantaleone Mancuso  difeso dall’avvocato Salvatore Campisi, Antono Criniti, difeso dal legale Pamela Tassone, Filippo De Marco difeso dal legale Vincenzo Cicino e Domenico Bertucci, difeso dal legale Domenico Rosso. Potranno scegliere se avvalersi della facoltà di non rispondere o fornire la loro versione dei fatti difendendosi dalle accuse contestate che vanno a vario titolo, dai reati di omicidio e tentato omicidio, al danneggiamento, porto di esplosivi, tentata estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.  (g. p.)

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