Autonomia differenziata, il gruppo Pd: “Occhiuto dica se sta con Succurro o Loizzo”

Il nucleo dem in Consiglio Regionale commenta lo scontro "di basso profilo" tra il presidente Anci e esponente di Forza Italia e la deputata leghista
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“Lo scontro di basso profilo tra Succurro, presidente Anci e esponente di Forza Italia, e la deputata leghista Loizzo sull’autonomia differenziata regala un’altra deprecabile fotografia dell’attuale maggioranza di governo che, purtroppo, guida la Calabria e l’Italia”. Ad affermarlo è il gruppo del Pd in Consiglio regionale, dopo lo scontro durissimo andato in scena a mezzo stampa tra Succurro, che si schiera contro l’autonomia differenziata, e Loizzo che le consiglia il tennis considerando le sue scarse attitudini alla politica.

“La verità – proseguono i consiglieri dem – è che Succurro nelle vesti istituzionali di presidente Anci non ha potuto fare altro che schierarsi dalla parte dei sindaci e dei Comuni contro un provvedimento iniquo che spaccherà in due l’Italia e lascerà sprofondare le Regioni e le Città del Meridione. Dimenticandosi anche che Forza Italia, pur turandosi il naso, ha dovuto obbedire al governo Meloni, trainato dalla Lega, e votare sì a una riforma scellerata e chiaramente antimeridionalista. “Ulteriore dimostrazione delle spaccature e dei dubbi azzurri, già ben rappresentanti dalle incertezze del governatore Occhiuto che, dietro lo slogan ‘no money no party’, ha provato a giustificare una posizione indifendibile che di fatto ha svenduto la Calabria”.

“La verità – proseguono i consiglieri dem – è che Succurro nelle vesti istituzionali di presidente Anci non ha potuto fare altro che schierarsi dalla parte dei sindaci e dei Comuni contro un provvedimento iniquo che spaccherà in due l’Italia e lascerà sprofondare le Regioni e le Città del Meridione. Dimenticandosi anche che Forza Italia, pur turandosi il naso, ha dovuto obbedire al governo Meloni, trainato dalla Lega, e votare sì a una riforma scellerata e chiaramente antimeridionalista. “Ulteriore dimostrazione delle spaccature e dei dubbi azzurri, già ben rappresentanti dalle incertezze del governatore Occhiuto che, dietro lo slogan ‘no money no party’, ha provato a giustificare una posizione indifendibile che di fatto ha svenduto la Calabria”.

“Così come urlato dal Pd in occasione dell’ultima direzione regionale alla quale ha partecipato anche il capogruppo a palazzo Madama Francesco Boccia. Per la Lega di Salvini – prosegue la nota – evidentemente la misura è colma e non sono accettate insubordinazioni o distinguo di qualsiasi genere e, dunque, Loizzo è subito scesa in campo contro la collega di centrodestra in maniera dura, e anche offensiva, dimostrando in pieno l’intenzione e l’idea del Carroccio che pensa di poter disporre della Calabria come meglio crede”.

“E’ opportuno adesso che il centrodestra – concludono i dem – si chiarisca le idee sull’autonomia differenziata e assuma l’unica posizione possibile e cioè quella contraria e a difesa della Comunità dei calabresi che dovrebbero rappresentare dopo avere vinto le elezioni. Così come è fondamentale che Occhiuto adesso si esponga e dica da che parte sta: se con la sua collega di partito Succurro o con la leghista Loizzo”.

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