Balletto russo a Lamezia, protestano le associazioni ucraine: “I proventi andranno alle armi”

Sfidando una pioggia battente, i manifestanti hanno sventolato bandiere ucraine e italiane davanti al Teatro Grandinetti

Una rappresentazione dello Schiaccianoci di Cajkovskij con gli artisti del Russian classical ballet ha provocato la protesta dei componenti di alcune associazioni ucraine organizzata ieri, davanti al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, dove lo spettacolo è in programma fino a venerdì 19 gennaio. Sfidando una pioggia battente, i manifestanti hanno sventolato bandiere ucraine e italiane chiedendo l’annullamento dello spettacolo.

Le associazioni, riunite in un coordinamento, lamentano che “i proventi del contratto sottoscritto andranno nel bilancio russo. Con questi fondi – sostengono – continueranno a comprare e produrre armi per distruggere i nostri figli, la nostra nazione”. Gli appartenenti alle associazioni sostengono che gli artisti del balletto classico sono per la maggior parte componenti della Federazione Russa e ricordano che una risoluzione del Parlamento europeo del 23 novembre 2022, “ha riconosciuto la Federazione russa come Stato sostenitore del terrorismo”. (ANSA)

Le associazioni, riunite in un coordinamento, lamentano che “i proventi del contratto sottoscritto andranno nel bilancio russo. Con questi fondi – sostengono – continueranno a comprare e produrre armi per distruggere i nostri figli, la nostra nazione”. Gli appartenenti alle associazioni sostengono che gli artisti del balletto classico sono per la maggior parte componenti della Federazione Russa e ricordano che una risoluzione del Parlamento europeo del 23 novembre 2022, “ha riconosciuto la Federazione russa come Stato sostenitore del terrorismo”. (ANSA)

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