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Ballottaggio a Cosenza, il peso del 13% di De Cicco: “Mi costa dover scegliere tra i due Caruso”

di Maria Teresa Improta – Ha ottenuto un seggio da consigliere, ma punta più in alto. Non per se stesso, ma “per onorare i 5mila cosentini che mi hanno votato”. Il candidato alla carica di sindaco di Cosenza Francesco De Cicco, assessore comunale alla Manutenzione e Partecipazione, comunica attraverso una partecipata diretta facebook con 500 spettatori le proprie intenzioni. Con il suo 13,85% e 4.861 voti porta in dote i 13 punti percentuali che separano i due aspiranti sindaci che andranno al ballottaggio il prossimo 17 e 18 ottobre: Franz Caruso per il centrodestra e Francesco Caruso per il centrosinistra. “Siamo l’ago della bilancia. Ne sono consapevole, – ammetta l’assessore De Cicco – non è una scelta facile. Devo risolvere i problemi della città non mi importa di nomi e partiti, mi interessa portare l’acqua nelle case di tutti i cosentini, avere quartieri senza spazzatura sui marciapiedi. Vi dovete fidare di me. Ho incontrato due volte entrambe le forze, ma non ho ancora deciso nulla. A me costa tantissimo scegliere tra i due Caruso, ma devo provare a governare per portare a Palazzo dei Bruzi le vostre istanze”.

Il potenziale accordo

“Le deleghe che chiederò per lavorare e migliorare la città sono quelle del centro storico, della manutenzione, delle cooperative e del welfare. Se nessuno dei candidati asseconderà queste mie condizioni, – annuncia De Cicco – mi manterrò neutrale e farò la mia battaglia di opposizione costruttiva. Ho le idee abbastanza chiare. Se quei signori sono al ballottaggio è colpa dei movimenti civici che mi hanno discriminato invece di condividere questa rivoluzione dal basso. Avevo proposto le primarie con tutto il mondo civico e me le hanno rifiutate. Loro cosa hanno fatto? Quattro foto alle buche che poi io sono andato a riparare. Ho dimostrato negli anni di fare gli interessi del popolo, non cambio rotta. Certo fa male vedere che viviamo in un mondo così corrotto che per quattro denari si sceglie di dare un voto anziché un altro. In tanti non si sono candidati con me perché sono stati minacciati dai datori di lavoro, 192 candidati con coraggio invece mi hanno sostenuto. Il potere della politica, ricordate è vostro, sono i cittadini che scelgono. In questa città il voto è bloccato in due maniere: la prima dalle promesse di lavoro e la seconda dal baratto con il denaro. Non sono riuscito ad andare oltre a questi poteri. Io non sono stato candidato dai partiti politici, da Roma, ma dai cittadini. Per me non è venuto né Conte né Salvini”.

L’analisi del risultato alle urne

“Un’avventura – spiega De Cicco – che ho condiviso affiancato da eroi e da 5mila cittadini liberi che con un voto libero, mi hanno dato il proprio consenso. Il risultato è ottimo, ma credevo che il programma stilato insieme ai residenti dei quartieri e alle associazioni già da due anni potesse essere recepito di più dalla cittadinanza. Chi mi ha votato ha espresso un voto di opinione, rispetto alle elezioni amministrative che si sono tenute nel resto d’Italia siamo l’unico movimento civico che è arrivato terzo, lottando a mani nude, senza soldi e senza segreteria. L’unico rammarico che ho è che la città non ha capito questo messaggio, ma oggi sono ancora più motivato a dare il mio contributo. Non mi arrendo. Sono stato il candidato sindaco più giovane e più votato, con circa mille voti in più rispetto alle liste. Volevamo abbattere quel muro che si è creato tra cittadini e politica, renderli partecipi e coinvolgerli nel governo della città. Al ballottaggio cercherò di fare la scelta giusta. Parlerò con chi condivide il nostro programma e punta al miglioramento di viabilità, servizi, raccolta rifiuti, sicurezza e welfare. Al primo posto della piramide ci devono essere i cittadini. Non abbiamo deciso chi appoggiare al secondo turno, abbiamo tempo fino a domenica. Ci sono tre opzioni: scegliere la destra, la sinistra o stare a guardare. Non fare niente non rientra nel mio metodo. Devo rispettare i 5mila cittadini che mi hanno dato l’onore di avere le loro preferenze. Siamo decisivi per far eleggere il prossimo sindaco di Cosenza. Con coscienza, onestà, trasparenza, insieme sceglieremo chi sostenere. Non possiamo stare a mani conserte, dobbiamo rendere onore ai 5mila cittadini che ci hanno votato. Siamo arrivati terzi avanti a partiti politici come il Movimento 5 Stelle. Abbiamo lavorato due anni ininterrottamente. Ho dimostrato con il mio assessorato di essere capace di amministrare la cosa pubblica. Riproveremo tra cinque anni questa avventura. Vengo dai quartieri popolari, siamo abituati a lottare, a noi nessuno regala niente, quindi non mi arrendo”.

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