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Ballottaggio Catanzaro, i consigli di Boccia a Fiorita e l’attacco a Donato: “E’ il trapassato remoto” (VIDEO)

di Mimmo Famularo – “Il compagno Donato? E’ il trapassato remoto”. Francesco Boccia torna a Catanzaro come promesso a inizio campagna elettorale e prova a tirare la volata a Nicola Fiorita, il candidato del centrosinistra che per il responsabile degli Enti locali del Partito democratico rappresenta “l’idea di futuro” sulla quale scommettere. Nell’afa del quartiere Lido a fare gli onori di casa è il segretario cittadino Fabio Celia ma in prima fila ci sono anche il segretario provinciale Domenico Giampà, il presidente dell’assemblea regionale Giusi Iemma, i consiglieri regionali Ernesto Alecci e Raffaele Mammoliti. “E’ il tempo delle scelte, non più delle parole. Catanzaro – avverte Boccia – deve scegliere il futuro con Nicola Fiorita o il trapassato remoto con Valerio Donato e con una coalizione che tutti conoscete. I catanzaresi devono decidere se legare finalmente Catanzaro al resto del Paese e se farlo con una classe dirigente che vedete anche qui fresca, nuova, rigenerata”.

“No alle scorciatoie di Donato”

Da una parte il futuro, dall’altra il passato nella visione di Boccia che riserva all’ex Pd Valerio Donato un paio di passaggi del suo discorso a braccio davanti ai militanti dem: “Donato, mi dispiace ma la tua proposta di scorciatoia non ci piaceva. Mi dispiace perché eri un compagno di questa comunità e hai tradito questa comunità. Io volevo parlare di futuro di Catanzaro, non di trapassato remoto e con Donato si parla di passato remoto mentre con Nicola (Fiorita) si parla di futuro”. Boccia si dice molto soddisfatto del risultato ottenuto dal Partito democratico. “E’ un primo passo per costruire intorno a Fabio Celia e Giusi Iemma e tutti i candidati che si sono presentati facendo un lavoro straordinario un nuovo percorso di rigenerazione della politica”. Poi mette l’accento sul triste primato di Catanzaro: alto numero di liste e frammentazione senza precedenti: “Non è sinonimo di voglia di partecipazione ma di organizzazione della politica in modo diverso”.

L’ago e i filo di Fiorita per “ricucire” la frammentazione

Frammentazione con la quale dovrà fare i conti anche Nicola Fiorita nel caso di vittoria: “Dovrà riuscire a prendere ago e filo – dice Boccia rivolgendosi proprio al suo candidato sindaco – per ricucire il tessuto politico, culturale ma anche economico”. Il tema dell’ingovernabilità resta centrale a poche ore dal ballottaggio. “Ho trovato di cattivo gusto la minaccia politica di Donato e dei suoi pochi sostenitori – rimarca – di mettere in discussione le ragioni della democrazia. Esiste una legge elettorale che è quella delle Amministrative che consente di votare i consiglieri comunali e il candidato sindaco. Dire prima dell’espressione del voto democratico che se vincesse Fiorita loro congelerebbero o bloccherebbero o paralizzerebbero il Comune dà il senso di due cose: l’arroganza e della minaccia agli elettori”. La parola passa ai cittadini elettori ai quali Boccia riserva un ultimo appello: “Il ballottaggio non è il secondo tempo ma un’altra partita che inizia sulla credibilità dei candidati. Noi abbiamo la forza di chi non ha fatto compromessi, abbiamo alla luce del sole fatto intese politiche con altri candidati che stanno facendo una scelta di campo per la città, non per la simpatia o meno”.

 

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