Bambina violentata nel Catanzarese: “Mi ha mostrato quella cosa là, mi ha poggiato quel coso”

Per il gip Luca Bonifacio che ha vergato l’ordinanza, le dichiarazioni rese dalla minorenne sono attendibili, chiare e nitide

“Mi ha mostrato quella cosa là, è successo pure che mi ha abbassato i pantaloni e le mutandine, lui si è abbassato i pantaloni e mi ha poggiato quel coso sul sedere”. La bimba di undici anni, ascoltata in sede protetta il 23 maggio scorso, racconta i dettagli raccapriccianti dei plurimi episodi di violenza sessuale subiti, indicandone l’autore nel convivente della madre, episodi avvenuti tra la seconda metà del mese di dicembre dello scorso anno e il 28 gennaio 2024 e che ha portato il gip su richiesta della Procura di Catanzaro all’arresto di ex coppia del Catanzarese (LEGGI).

La bambina riferisce di abusi avvenuti qualche giorno prima di Natale, quando l’indagato, destinatario di una misura cautelare in carcere la ha tirato con forza il braccio e tenendola ferma, l’ha denudata appoggiandole sul sedere il suo organo genitale. In quel frangente la mamma stava facendo la doccia e l’uomo ha approfittato di questa assenza momentanea per toccarla, raccomandandole di non dire nulla alla madre, altrimenti “non ti do il telefono e i soldini” (della paghetta ndr). L’undicenne continua a raccontare che nel corso di un altro episodio, mentre la madre era in bagno, l’uomo le aveva ancora mostrato “quel coso”, masturbarsi: “mamma era sotto la doccia, lui mi ha mostrato la parte intima, io facevo finta di nulla, perché mi schifavo e questo qua…”

La bambina riferisce di abusi avvenuti qualche giorno prima di Natale, quando l’indagato, destinatario di una misura cautelare in carcere la ha tirato con forza il braccio e tenendola ferma, l’ha denudata appoggiandole sul sedere il suo organo genitale. In quel frangente la mamma stava facendo la doccia e l’uomo ha approfittato di questa assenza momentanea per toccarla, raccomandandole di non dire nulla alla madre, altrimenti “non ti do il telefono e i soldini” (della paghetta ndr). L’undicenne continua a raccontare che nel corso di un altro episodio, mentre la madre era in bagno, l’uomo le aveva ancora mostrato “quel coso”, masturbarsi: “mamma era sotto la doccia, lui mi ha mostrato la parte intima, io facevo finta di nulla, perché mi schifavo e questo qua…”

“Mamma sospettava”

Descrive il proprio ricordo in modo particolareggiato, mimando il gesto di lui “così, con la mano dal basso verso l’alto avanti e dietro con la sua parte intima… con la mano, l’ho visto, ma mi giravo perché mi schifavo”.  La bimba dichiara che quando la mamma stava facendo la doccia si accorse di qualcosa “ha messo il telefono allo specchio,(registrando tutto ndr) sospettava qualcosa, quando lei si lavava, lui mi spingeva sul divano per allontanarmi ” e della lite della coppia “perché dopo che faceva la doccia io correvo da una parte lui dall’altra, mia mamma era arrabbiata” per quanto successo, dicendo al compagno: “certe cose non si fanno” “(…) io avevo paura e non le ho detto nulla.

Il gip: “Dichiarazioni credibili”

Dopo il 28 gennaio scorso, a dire della minore sottoposta ad audizione non si sono più verificati ulteriori episodi di natura sessuale tra la stessa e l’indagato e la convivenza tra lui e la moglie si è interrotta un mese fa, quando la donna allontana il compagno proprio in conseguenza di quanto scoperto nel mese di gennaio. Per il gip Luca Bonifacio che ha vergato l’ordinanza, le dichiarazioni rese dalla minorenne sono attendibili, “appaiono chiare, nitide, ricostruendo movenze, gestualità, parole e stati d’animo delle persone coinvolte in modo genuino per come apparsi dalla bambina”.

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