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Basta Green pass e smart working, Gran Bretagna verso la svolta

Abolizione Green pass

Di fronte all’impennata di contagi da Covid, e alle curve che seguono traiettorie simili ma sfalsate nell’arco delle settimane, l’Europa si attrezza in modo diverso per rispondere all’attuale fase della pandemia. Boris Johnson fa ancora di testa sua e, dopo aver introdotto il Green pass poco prima di Natale, è pronto a revocarlo. Così la Gran Bretagna, dove l’ondata di Omicron avrebbe già raggiunto il suo picco, pensa all’abolizione del proprio “certificato verde”, necessario solo per gli ingressi in discoteca e agli eventi di massa ma mai veramente digerito da molti deputati conservatori ostili allo stesso premier, ora alle prese con le scuse alla regina per un party in violazione delle norme anti-Covid.

Violazione della libertà individuale

“Stracciatelo”, aveva tuonato il quotidiano conservatore Spectator rivolgendosi ai suoi lettori.Al Regno Unito il Green pass non è mai andato giù. Con l’annuncio del suo via libera il mese scorso, erano stati oltre cento i deputati a opporsi al provvedimento. La misura era infatti passata per il rotto della cuffia grazie, quasi esclusivamente, ai laburisti. Complice il fatto che la Gran Bretagna è un Paese in cui non esiste neppure la carta d’identità, anch’essa considerata una violazione della libertà individuale, e dove non ti chiedono di identificarti neppure quando vai a votare al seggio elettorale.

Contati e ricoveri al ribasso

Secondo i media britannici, dunque, quando il 26 gennaio verranno riviste le misure previste dal cosiddetto piano B attualmente in vigore. Si potrebbe abbandonare il certificato verde nonché l’indicazione di lavorare da casa, mentre resterebbe quella per l’uso delle mascherine nei trasporti pubblici e nei negozi. Questo proprio alla luce dei “segnali incoraggianti” di cui ha parlato mercoledì il ministro della Sanità, Sajid Javid. Non solo diminuiscono i contagi su base settimanale – tornati sotto quota 100mila – ma calano anche i ricoveri in ospedale. Scozia e Galles, del resto, hanno già alleggerito alcune delle loro restrizioni. E anche l’Olanda, ha annunciato il premier Mark Rutte, allenta il lockdown imposto a dicembre, con la riapertura di negozi, palestre e parrucchieri, ma non di ristoranti e bar che resteranno chiusi almeno fino al 25 gennaio.

La situazione in Francia

Al contrario del Regno Unito, in Francia il Governo punta ancora a introdurre il pass vaccinale, l’equivalente del Super green pass italiano, nonostante lo stallo in parlamento e il terreno di scontro elettorale. Deputati e senatori hanno ripreso a lavorare su un progetto di legge comune. Una delle ipotesi è che venga introodotto solo per i maggiori di 16 anni. Il presidente Macron ha annunciato una nuova ordinanza per definire meglio “le condizioni in cui la mascherina va usata all’aperto“, dopo che la giustizia amministrativa di Parigi ne ha bocciato l’obbligo nella capitale.

 

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