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Bausone (Pd): “Cuda-Drosi manovre da circo”

Non me ne vogliano i noti circensi per il paragone che di primo acchito potrebbe sembrare fantasioso, ma le “prodezze” politiche del duo Cuda-Drosi, rispettivamente segretario provinciale e presidente del Partito Democratico della provincia di Catanzaro, credo che ai più possano risultare assai esilaranti, con manovrine politiche degne di roboanti trapezisti.

L’ultima trovata è stata quella di convocare una riunione con la presunta rappresentanza dei circoli fantasma di Catanzaro, sia di quelli inesistenti, sia di quelli inattivi, che di quelli chiusi come il circolo Catanzaro Lido, cioè quello che alle primarie è stato al centro di episodi incresciosi, come l’allestimento di un seggio abusivo per le primarie il cui voto è stato riconosciuto inesistente e come la successiva autocelebrazione di Benedetta Primerano (nei confronti della quale pende un ricorso in commissione provinciale di garanzia) a “reggente” del Pd di Lido. Difatti, è proprio con la auto-reggente del PD di Lido che si è avuta la manifestazione plastica del cortocircuito di un Partito che non sa che pesci pigliare pure di fronte a nefandezze politiche con pochi eguali in Italia.

E in tutto questo Cuda che fa? Costituisce la segreteria provinciale pluriannunciata da un anno e mezzo? Si fa carico di verificare la corretta composizione di organismi partitici e la loro funzionalità? Sollecita la convocazione dell’assemblea provinciale più volte rinviata, da ultimo tre mesi fa? Nulla di tutto questo, nessun incontro, nessuna discussione reale, unicamente i soliti incontri privati pre-comunicato stampa ma, di nuovo, non me ne vogliano i circensi, si fa finta di non vedere l’elefante nella stanza, per usare il noto detto inglese. Perché i veri problemi vengono dal metodo con il quale si vuole gestire il Partito, a partire da quello che ha portato lo stesso Cuda e, di riflesso, Drosi a ricoprire le cariche che hanno.

Anagrafi e tesseramenti fantasiosi che denuncio da tempo non possono essere la base dalla quale partire per smettere di prendere in giro militanti ed elettori e non sarà qualche comunicato stampa o qualche intervista compiacente o preconfezionata a cambiare la realtà. E, ancora, non è stata detta una parola sul fatto che non ci sia un candidato alle elezioni europee espressione dell’area centrale della Calabria, né si è cercato di capire le ragioni per le quali alcuni “malpancisti” si siano allocati altrove rispetto ad un contenitore politico nel quale spadroneggia pressapochismo ed eterno sentimento di autosufficienza.

Se l’obiettivo è quello di occupare caselle come quella di segretario cittadino di Lamezia Terme e di Catanzaro per creare un nuovo corso, ma utilizzando i metodi vecchi, ricordatevi che sotto il trapezio, sul quale vi barcamenate e su cui volete che tutta la militanza salga con voi, potrebbe non esserci la rete.

Redazione Calabria 7

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