Calabria7

“Big” calabresi della Triplice, quel “sorpasso” di Bombardieri…

di Mario Meliadò – Oggi, indicato segretario generale designato della Uil (dovrebbe essere il Consiglio confederale nazionale a ratificare l’indicazione, il prossimo 4 luglio). Ieri, nel gennaio del 2019, la designazione a segretario generale aggiunto; avantieri – novembre 2014 – la nomina a segretario nazionale organizzativo da parte del siciliano Carmelo Barbagallo, allora appena acclamato segretario nazionale dell’organizzazione. Questo l’acme bruciante del cursus honorum di Pierpaolo Bombardieri, che nei prossimi giorni assurgerà a tutti gli effetti al rango di successore del sindacalista di Termini Imerese. 

Tanti, fin troppi punti di contatto con un altro “astro” calabrese della Triplice: Luigi Sbarra, dal marzo 2018 a sua volta segretario nazionale aggiunto, in questo caso della Cisl targata Annamaria Furlan; anche lui già investito di ruoli di grande responsabilità in un “pezzo” fondamentale della Triplice (dal 2009 segretario nazionale confederale, dal 2016 segretario nazionale della Fai, il sindacato cislino di categoria degli agricoltori), anche lui della Locride: non di Marina di Gioiosa Jonica, “patria” di Bombardieri, ma della minuscola Pazzano.
…E anche Gigi Sbarra, tacitamente, “delfino” indiscusso del “suo” segretario, la Furlan, e pure da più tempo di Pierpaolo Bombardieri rispetto a Barbagallo.

Il biennio 2019/2020, in particolare, sembrava davvero il momento giusto per la consacrazione di Sbarra quale nuovo leader nazionale della  Cisl; cosa che potrebbe ancòra accadere, intendiamoci, ma che per il momento non è successa e, anzi, in qualche modo ha lasciato campo al “sorpasso” da parte di un altro reggino della Triplice, appunto Bombardieri.
Cosa s’è verificato, allora, per minare un percorso che appariva abbondantemente già scritto?

Il nodo, secondo i soliti beneinformati, è tutto interno alla Cisl e riguarderebbe molto da vicino la Furlan.
La dirigente sindacale genovese infatti non avrà un nuovo mandato da leader cislina: questo sembra un dato acquisito, epperò strettamente riconducibile al fattore “P”. Il salto in politica della segretaria nazionale.

Giurano quelli che la conoscono bene che era praticamente fatta: già nell’estate 2019, per la nomination dell’antagonista dell’uscente Giovanni Toti, in vista delle Regionali nella “sua” Liguria era uscito fuori non certo per caso il nominativo di Annamaria Furlan, che avrebbe affrontato la sfida per diventare Governatrice ligure col vessillo del Partito democratico.
Secondo alcuni analisti interni alla Cisl, però, un mix delicatissimo di dati economici congiunturali legati alla crisi-Covid, miglior gradimento per altri possibili candidati (da Ferruccio Sansa, giornalista come Toti, a Tonino Gozzi) e, soprattutto, sondaggi in atto di nuovo sfavorevoli al centrosinistra in Liguria avrebbe portato la Furlan a riconsiderare quantomeno i tempi del suo “volo” in politica, che avrebbe schiuso le porte alla segreteria Sbarra.

Per l’attuale leader cislina ci sarebbero pronte le chiavi di una Fondazione; e a quanto pare si starebbero riconsiderando il “quando” e forse anche il “se” di una leadership per il sindacalista di Pazzano, oggi 60enne.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Anche la Calabria piange il vicemaresciallo maggiore Carlo Di Gennaro

manfredi

Catanzaro: tutti in gita, ma la scuola dimentica di invitare il disabile

nico de luca

Coldiretti, a Lamezia seminario su prevenzione urologica e sana alimentazione

Mirko
Click to Hide Advanced Floating Content