Bilancio Comune Catanzaro. Mancuso: “Bene giudizio Confindustria”

“Se anche Confindustria commenta in maniera positiva la situazione dei conti del Comune di Catanzaro significa che il lavoro svolto dall’amministrazione Abramo in questi anni è stato puntuale ed efficace”.

Lo ha affermato il consigliere comunale di Catanzaro con Abramo, ed ex assessore al bilancio, Filippo Mancuso.

Lo ha affermato il consigliere comunale di Catanzaro con Abramo, ed ex assessore al bilancio, Filippo Mancuso.

“Non è la prima volta che il quotidiano dell’associazione degli industriali, Il Sole 24 Ore, pone l’accento sulle difficoltà degli enti locali, soprattutto Comuni e Province, che presentano conti in rosso e sono già in una posizione che la legge definisce di pre-dissesto: nell’ultima analisi del Sole vengono citati casi più spinosi, come quelli di Napoli, Foggia e Pescara, e delle calabresi Cosenza, Reggio e Lamezia, nelle quali il rischio default è parecchio alto se il Governo nazionale non dovesse trovare le misure necessarie a consentire a questi enti di sopravvivere”.

“Il paragone fra gli esempi negativi e quello positivo di Catanzaro va sottolineato con forza – ha aggiunto Filippo Mancuso -. L’attenzione ai conti è stata una delle priorità della precedente amministrazione Abramo. E lo è anche in questa. Nell’esperienza degli anni scorsi sono stato onorato di averne fatto parte attiva anch’io, in qualità di assessore al bilancio, e di aver quindi contribuito, insieme al sindaco, in prima persona, e al dirigente del settore servizi finanziari, Pasquale Costantino, al risanamento di quelle casse che erano state devastate dal quinquennio di centrosinistra, per rientrare nel Patto di stabilità e procedere, passo dopo passo, a quel progressivo ed evidente miglioramento che ora ci riconosce anche Confindustria”.

Il consigliere comunale ha proseguito: “I pagamenti ai fornitori effettuati entro 52 giorni, e quindi anche prima del limite di 60 imposto dalla Legge; la possibilità, derivata dalla presenza della liquidità necessaria, di non fare ricorso alle anticipazioni di cassa; l’erogazione dei pagamenti alle imprese al 24° giorno dalla firma degli impegni di spesa, con un sistema automatico sulla piattaforma Mepa che ha eliminato ogni forma di discrezionalità; soprattutto la scelta recente, voluta proprio dal sindaco Abramo, di non aumentare le imposte e le tariffe comunali nonostante il Governo nazionale abbia garantito la possibilità di farlo e tanti Comuni l’hanno fatto”.

E ancora: “La strategia di rimettere i conti in ordine, oltre a consentire all’amministrazione di procedere con i concorsi per le assunzioni del nuovo personale, era ed è finalizzata a due scopi: il primo è favorire un circolo virtuoso fra pubblica amministrazione e imprese per rimettere in moto, per ciò che è di competenza comunale, lo sviluppo del territorio. Ed è quello che ci sta riconoscendo Confindustria. Il secondo, ugualmente importante, riguarda la scelta precisa di non toccare le tasche dei cittadini. Sarebbe stato più facile andare avanti senza far caso alle finanze, cercando magari un salvataggio governativo o forme “creative” di salvaguardia del bilancio, ma in questo caso non avremmo risposto in maniera responsabile al nostro compito di amministratori della cosa pubblica”.

La conclusione di Mancuso è un invito al Governo nazionale per “individuare al più presto una soluzione che aiuti gli enti locali in pre-dissesto, da Napoli a Cosenza, da Foggia a Reggio Calabria e Lamezia, a evitare in maniera concreta il default. Dal Governo – ha concluso il consigliere di “Catanzaro con Abramo” – mi aspetterei anche un’azione incisiva nei confronti dei contribuenti per procedere alla rottamazione ter delle cartelle esattoriali: prestare attenzione ai Comuni, alle Province e ai cittadini è condizione fondamentale”.

Redazione Calabria 7

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