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Bilancio US, Noto: “Tante luci ma anche qualche ombra”

Molti spunti di riflessione dalla conferenza stampa di metà stagione del presidente dell’US Catanzaro, Floriano Noto.

Il numero uno delle aquile ha toccato vari punti, con particolare attenzione a tre tematiche le quali, sicuramente, faranno discutere nell’ambiente giallorosso.

La questione presenze allo stadio è ormai diventato un refrain annuale. I supporters del Catanzaro, malgrado gli ultimi 25 anni caratterizzati da delusioni, anche cocenti, sono sempre stati presenti costantemente al “Ceravolo”. Basti pensare che in questa stagione, con circa 1500 abbonamenti staccati, il Catanzaro si trova al terzo posto nella classifica degli stadi più affollati del campionato di Serie C – Girone C. Prendendo in esame i dati del portale Stadiapostcards, il quale raccoglie tutte le presenze, si scopre che il Catanzaro, fino a questo momento, ha potuto far affidamento su 30.477 spettatori (circa 6000 in meno del Potenza). Un numero importante se si considerano il prezzo di ogni singolo tagliando, più o meno, simile (solo a Catania il costo per il settore “Curva” è di 12 euro);

Le condizioni dell”impianto di via Paglia, non propriamente ideale per “ammirare” perfettamente una partita di calcio e i “colpi” di mercato, mancati almeno nella sessione estiva. Squadre come Trapani e Casertana sono dietro al Catanzaro in questa speciale classifica, comandata dal Catania con 80.165 spettatori. Un altro argomento sul quale ha discusso il presidente è stato quello del terreno di gioco. Un terreno di gioco, specialmente sotto il settore “Distinti” – lato panchine, rovinato in tutto e per tutto. Malgrado il drenaggio sia stato ripristinato, non sarà possibile continuare a giocare a pallone su un manto erboso che non facilita la circolazione di palla. A tal proposito, il numero uno delle Aquile ha “chiamato” il Comune, affinché possa muoversi per la realizzazione di un campo sintetico (o misto). Il costo per un campo in erba sintetica, già saggiato con ottimi risultati a Potenza, si aggira intorno ai 500.000 euro. Di questi, infatti, 150.000 sono usati per il fondo del campo mentre il rimanente per la superficie. La manutenzione ordinaria e straordinaria annuale, poi, è di circa 10.000 euro. Dati “esosi”, tratti dal Seminario della Commissione di studio del verde urbano di qualche anno fa. Se il terreno di gioco del “Ceravolo” cambierà tappeto non lo sappiamo, ma i tempi per decidere sono ristretti.

Infine, durante l’incontro con media si è discusso anche delle numerose sviste arbitrali e sulle trattative del calciomercato. Se sull’ex giacchette nere esiste la buona fede, di certo la questione non può certo diventare un alibi per risultati negativi conseguiti contro compagini inferiori. Pensiamo alle partite contro Bisceglie e Cavese pareggiate, non solo per alcune decisioni discutibili della terza arbitrale, ma soprattutto per per mancanza di cattiveria e cinismo della squadra giallorossa. Sul calciomercato, ormai è chiaro che il bomber ex Reggina, adesso in forza al Perugia, Andrea Bianchimano rientra a tutti gli effetti tra gli obiettivi del diesse Logiudice. Si tratta di quell’elemento di spessore, mancato nella prima parte del torneo, che potrebbe fare comodo al gioco di mister Auteri, vero valore aggiunto di una squadra in grado di far divertire tutti gli amanti del bel gioco. Ma si sa, alla fine contano i risultati…

M.B

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