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Bjarnason e Ayé piegano il Cosenza: lo scontro salvezza va al Brescia

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di Antonio Battaglia – “Rigamonti” infausto per il Cosenza, che torna alla sconfitta nello scontro salvezza contro il Brescia. 2-0 il risultato finale di un match dalle due facce: equilibrato nella prima frazione, con un Cosenza ben disposto in campo e in grado di aggredire l’avversario, ad appannaggio quasi esclusivo delle Rondinelle in una seconda frazione che ha visto i Lupi pressoché superficiali e poco intenzionati a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Una sconfitta meritata (con due gol causati da gravi errori difensivi) contro un Brescia non irresistibile, una battuta d’arresto in piena regola.

Primo tempo

In avvio di match è il Brescia a proporsi con maggiore determinazione, senza però mettere in difficoltà la retroguardia del Cosenza. Il primo squillo arriva al 6’: sugli sviluppi di un calcio da fermo di Jagiello, Tiritiello prolunga di testa trovando però il terzino del Brescia che colpisce solo l’esterno della rete. I Lupi si fanno vedere al minuto 12 con una conclusione diagonale di Sciaudone che trova la ribattuta di Cistana, ma a sfiorare il vantaggio è nuovamente il Brescia: cross di Cistana dal versante sinistro, sponda di Skrabb a premiare l’inserimento di Chancellor che di ginocchio manda alto sopra la traversa.

Gli ospiti provano a impostare la manovra ma i lombardi fanno un ottimo lavoro nella fase di non possesso e impensieriscono con veloci ripartenze. Al 32’ Karacic stacca di testa e colpisce il pallone che si spegne sul fondo alla destra della porta di Falcone, mentre tre minuti dopo Sciaudone prova un destro dalla distanza che non inquadra lo specchio della porta. Il match si assesta su ritmi equilibrati e l’ultimo brivido della prima frazione arriva su una conclusione rasoterra di Van de Looi che finisce larga di poco. 

Secondo tempo

In avvio di ripresa Clotet manda in campo Spalek in luogo di Bjarnason e dopo tre minuti il Brescia passa in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Bjarnason sfugge alla marcatura di Sciaudone e insacca da posizione ravvicinata con un preciso colpo di testa. Occhiuzzi prova a imprimere uno sprint e manda in campo Vera e Bahlouli, con quest’ultimo che si piazza sulla trequarti. Al 63’, però, Corsi rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in inferiorità numerica. Due minuti dopo, Bjarnason raccoglie un cross dalla destra di Jagiello e colpisce di controbalzo mandando di poco fuori.

Il Cosenza non molla e al 68’ Tremolada prova una gran botta dalla lunga distanza che termina non lontano dal palo destro. Un minuti più tardi è Tiritiello a fermare con un intervento preciso al limite Bjarnason impredendogli di entrare in area. Occhiuzzi prova il tutto per tutto inserendo Ba e Carretta, con quest’ultimo che poco dopo calcia dal limite chiamando Joronen all’intervento provvidenziale. Il colpo del definitivo ko arriva, però, al 78’ con la rete di Ayè bravo a depositare il pallone in rete da pochi passi. Il Brescia prova a interrompere il giro palla della formazione avversaria, che si spinge in avanti con orgoglio esponendosi però alle ripartenze dei lombardi. Al minuto 88 Falcone salva il risultato su un diagonale di Bjarnason, mentre al 92′ è Gliozzi a impensierire in girata il portiere delle Rondinelle.

 

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