Blitz contro il caporalato, imprenditore calabrese torna in libertà

Lo rendono noto i suoi legali, secondo i quali il loro assistito "ha dato ampi chiarimenti sulla sua condotta e quella dell’azienda agricola a cui si fa riferimento di cui è amministratore"
Operazione Kossa

È tornato in libertà Pasquale Vulcano, imprenditore finito nei giorni scorsi agli arresti domiciliari perché coinvolto nell’operazione contro il caporalato nella piana di Sibari, che ha coinvolto a vario titolo 16 persone. Lo rendono noto i suoi legali, Roberto Laghi e Caterina Vulcano, secondo i quali il loro assistito “ha dato ampi chiarimenti sulla sua condotta e quella dell’azienda agricola a cui si fa riferimento di cui è amministratore, l’azienda Zagara di Terranova da Sibari”. Il gip del Tribunale di Castrovillari, Simone Falerno, ha provveduto alla revoca degli arresti domiciliari sostituendolo con l’obbligo di firma tre volte alla settimana.

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