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Bosco: “Le burle e i tempi lunghi dell’Amc”

“I vertici dell’Amc sono tenuti a chiarire quanto prima ciò che è emerso recentemente dagli organi di stampa e che fino ad oggi è rimasto sotto silenzio. In un comunicato del sindacato Usb si sarebbe appreso che il 22 febbraio scorso è stato redatto un ordine di servizio, sottoscritto da un dipendente, con il quale si annunciava il rinvio di un corso di formazione di cui tuttavia nessuno sapeva nulla”.

Lo afferma in una nota il consigliere comunale di Cambiavento, Gianmichele Bosco.

“In pratica – scrive in una nota stampa – si è avuta notizia dell’annullamento ma non della originaria esistenza del corso,  clamorosamente all’oscuro della quasi totalità dei lavoratori della municipalizzata. Se così fosse sarebbe un fatto molto grave in quanto è stata preclusa la possibilità di partecipazione a tutti i lavoratori in modo egualitario.

Che del corso di formazione si sia appreso soltanto con la contestuale cancellazione pare proprio l’ennesima burla nei confronti di chi pretende una gestione efficiente della società controllata dal Comune di Catanzaro. Sono  tante, troppe, le situazioni che non vanno. Dalla mancata stabilizzazione dei part-time, e quindi ancora un discrimine fra i dipendenti, ai problemi irrisolti sulla mobilità, che ricadono questa volta sui cittadini.

Il management può raccontare la favoletta che preferisce, ma la verità è semplice: le attuali condizioni delle corse degli autobus  scoraggiano gli utenti. È una questione di pensiline inesistenti, coincidenze sballate che penalizzano numerosi e popolosi quartieri e soprattutto un problema  di tempi, eccessivamente lunghi, di percorrenza. Ho personalmente verificato come dal quartiere Gagliano al quartiere di Lido il viaggio della speranza sia  stato di circa 1 ora e 30 minuti. Nello stesso frangente sarei potuto recarmi in un altro capoluogo di provincia calabrese: a Cosenza (avanzando parecchio tempo) e a Reggio Calabria, per intenderci. E per di più, la giornata era particolarmente “favorevole”, basti pensare che nel giorno del test le scuole erano chiuse, diminuendo così il bacino di utenza potenziale della tratta solitamente molto frequentata.

Chiudo, infine, – conclude Bosco – con la funicolare per cui è di nuovo tornato in dubbio il momento della sua riattivazione dopo la revisione partita circa sei mesi fa. L’azienda prima aveva assicurato l’apertura per Natale, poi per la fine di marzo. Ora sembra probabile un nuovo slittamento che ha il sapore dell’ ennesima presa in giro.

Su tutti questi punti effettuerò, in quanto consigliere di minoranza, accesso agli atti per comprendere e capire le modalità di gestione dell’azienda partecipata e non accetterò da parte di nessuno l’accusa di rallentare le procedure aziendali. Si pensi, piuttosto, a gestire una società e a garantire i servizi ai cittadini nel miglior modo possibile!”.

© Riproduzione riservata.

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