BROOKLYN | Nicola Fiorita: “Si è consumato un attentato alla città e alla sua gente”

"Già nel 2018 avevo chiesto che il Comune s’interessasse a fondo affinché i lavori venissero eseguiti con la dovuta attenzione"
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Nicola Fiorita, presidente del movimento civico e politico di Catanzaro, Cambiavento commenta l’operazione Brooklyn scattata all’alba di stamane. “Quanto emerge dalle informazioni diffuse dalla stampa in merito all’operazione della Procura di Catanzaro sul presunto utilizzo di materiale scadente nei lavori di manutenzione straordinaria del ponte Morandi – scrive in una nota Fiorita – è vergognoso, incredibile, allucinante. Non serve neanche richiamare alla memoria le agghiaccianti scene del crollo del ponte omonimo a Genova per comprendere quanto grave sia anche il solo pensiero di utilizzare prodotti di scarsa qualità nella cura dell’infrastruttura che quotidianamente sopporta il peso di migliaia e migliaia di veicoli in transito da e per il cuore del capoluogo di regione. Apprendo con sollievo le rassicurazioni da parte di Anas circa la solidità strutturale del ponte e sono sicuro che sarà effettuato ogni controllo per garantire l’incolumità delle persone”.

Attentato alla città

Attentato alla città

“Tuttavia quello emerso oggi è un attentato vero e proprio alla città, alla sua gente, a quello che è unanimemente riconosciuto come il suo simbolo identitario, il suo vanto. “Il Ponte” è ciò che ci fa sentire di essere tornati a casa appena si riesce a scorgere il suo profilo di ritorno da un viaggio. Già nel 2018 avevo chiesto, con una lettera aperta indirizzata al sindaco Abramo, che il Comune s’interessasse a fondo affinché non solo i lavori venissero eseguiti con la dovuta attenzione ma anche che la cittadinanza fosse costantemente informata del progredire della manutenzione. Avevo chiesto riflettori continuamente accesi, oggi voglio ringraziare la Procura e la Guardia di Finanza di Catanzaro per aver fatto emergere fatti gravi che, se da un lato per fortuna non riguardano la solidità del ponte, dall’altro ci ricordano come la pervasività della criminalità organizzata – afferma Fiorita – imponga un sempre più alto grado di controllo e attenzione sulle procedure di affidamento di appalti pubblici”.

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