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Cani maltrattati nel Vibonese, accordo tra Enpa e carabinieri

canile

A seguito di una segnalazione urgente pervenuta alla sezione Enpa provinciale di Vibo Valentia di alcuni cani detenuti in condizioni non idonee, la stessa sezione ha effettuato delle ricerche scoprendo che l’area era già stata controllata circa 1 anno fa dai carabinieri di Sant’Onofrio e dall’Asp di Vibo. “Già all’epoca erano scattate diverse sanzioni, sequestro del luogo e dei cani. Ma considerando che la segnalazione a noi pervenuta palesava una situazione rimasta invariata abbiamo deciso di intervenire. Così abbiamo effettuato il sopralluogo in collaborazione con i Carabinieri di Sant’Onofrio, il Comando provinciale dei carabinieri forestali, l’Asp di Vibo e sul posto si è recato anche il sindaco con la sua polizia municipale. La situazione che ci si è presentata davanti è risultata decisamente complessa. Dopo il primo controllo i cani sono stati tutti regolarmente microchippati e il proprietario ha provveduto a mettersi in regola rispetto ad alcune prescrizioni fatte dall’asp, come ad esempio l’ampliamento dei box.  Ma le condizioni igienico sanitarie continuano a non esserci. La struttura presentava 21 cani (di cui 17 segugi utilizzati per la caccia), diversi volatili da cortile e diversi conigli”.

In condizioni igieniche precarie

Acqua putrida e scarti di pollo, frutta e verdura dati come cibo ai cani. Le condizioni di benessere per i conigli e i volatili da cortile- continua l’Enpa- assolutamente insufficienti, i conigli detenuti in gabbie talmente piccole che non avevano possibilità di movimento, ed erano quasi totalmente al buio; altrettanto per i volatili da cortile, detenuti in una struttura fatiscente dalla quale proveniva un odore nauseabondo. Alcuni cani presentavano malattie evidenti, come cisti, ernie, dermatiti, e uno presentava un problema serio alle zampe posteriori. Siamo riusciti, infine, a raggiungere un accordo siglato con i carabinieri in cui il proprietario si impegna ad affidarci almeno 5 cani non appena questi verranno dissequestrati; nel frattempo cercheremo associazioni o famiglie  che possano ospitare o adottare uno di questi sfortunati. Verrà data priorità ai cani anziani, malati e bisognosi di cure.

“Resteremo vigili e attenti”

In ogni caso resteremo vigili sulla situazione dei cani rimanenti assicurandoci che le loro condizioni migliorino, altrimenti procederemo ad effettuare un nuovo controllo paventando la possibilità di soluzioni più drastiche. Al proprietario della struttura e dei cani sono stati contestati reati contro gli animali, reati ambientali ed edilizi. Volevamo ringraziare- conclude l’Enpa-  il Comando dei Carabinieri di Sant’Onofrio per la collaborazione, la celerità e la sensibilità dimostrata, e il sindaco con la sua Municipale che si sono recati sul posto con spirito di collaborazione. Grazie alla segnalazione pervenuta potremo regalare una nuova vita ad una parte dei cani e migliorare la vita dei cani rimanenti sul luogo,  e auspichiamo che sempre più persone si facciano avanti a denunciare, anche in anonimato alla nostra associazione, situazioni di maltrattamento.Perché tutti gli animali meritano una vita dignitosa”.

© Riproduzione riservata.

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