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Cantante folk calabrese inneggia alla mafia, il sindacato di polizia: “E’ uno scempio”

cantante calabrese mafia

Gravissimi e vergognosi i testi delle canzoni di una tale Teresa Merante, nei quali si invita a sparare alla Polizia, si inneggia alla libertà dei detenuti e si esaltano boss malavitosi come Totò Riina. Davvero uno scempio, nonché enorme mancanza di rispetto nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita per combattere le mafie”. Lo dichiara Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap).

“Ben più grave – prosegue Conestà – è che l’amministrazione comunale di Nicotera (Vibo Valentia), dove è stato girato uno dei video, abbia dato la disponibilità affinché questa opera oltraggiosa fosse realizzata. Chiediamo a gran voce, considerato il prezzo che il nostro paese ha pagato e continua a pagare per la lotta alle mafie, che politici e autorità, compresi i nostri vertici, sul fronte comune si adoperino affinché tali obbrobri siano immediatamente censurati. Non è ammissibile che siano permessi messaggi di questo tipo. Abbiamo un grande compito – conclude – quello di insegnare ai giovani i valori e il rispetto per la legalità”.

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