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Caos voti a Cosenza, il candidato Franz Caruso: “Accantonate mille schede con il mio nome”

di Maria Teresa Improta – Caos preferenze a Cosenza. Su 1.475 schede annullate, l’aspirante sindaco Franz Caruso sostiene che 1.000 siano state sottratte alla propria coalizione. La città tornerà alle urne il 17 e 18 ottobre, mentre ad oggi sono numerosi i candidati consiglieri che lamentano presunti errori nel conteggio dei voti. Al secondo turno a contendersi lo scranno più alto di Palazzo dei Bruzi saranno il candidato del centrosinistra Franz Caruso e il candidato del centrodestra Francesco Caruso. Non si esclude, data l’omonimia, che anche al prossimo turno possano esservi allo scrutinio numerose schede elettorali annullate. Questa mattina, in un incontro durante il quale Franz Caruso a piazza Matteotti, davanti al Comune, ha parlato delle soluzioni che intende porre in essere per superare l’emergenza sanitaria, sollecitato dalla stampa ha rivelato di nutrire dubbi sulla trascrizione delle preferenze. “Nello spoglio dei voti – ha affermato – abbiamo registrato enormi anomalie. Non si era mai verificato che i risultati elettorali con le preferenze sulle liste venissero affisse dopo ore e ore dallo scrutinio. E’ un’anomalia che ha provocato sicuramente qualche distorsione. Ci sono candidati al Consiglio comunale che sicuramente chiederanno una verifica dei voti. So che almeno 1.000 schede sul mio nominativo sono state accantonate e sono state scartate. Non ho interesse ad avere i mille voti in più o in meno. Ho interesse a vincere per governare bene in modo completamente diverso questa città. Sono in netta discontinuità voglio portare la legalità e la trasparenza all’interno del Comune”.

Apparentamenti

In vista del ballottaggio Franz Caruso ha dichiarato: “non farò apparentamenti tecnici”. ”Ho fatto una proposta politica di cambiamento per la composizione del Consiglio comunale. Per amministrare una città come Cosenza non basta solo un sindaco, servono consiglieri di qualità. Ho composto tre liste selezionate proprio per garantire figure di spessore, l’ho fatto per mandare un messaggio di serietà. Non c’è bisogno di usare muscoli, ma testa e cuore. Solo una condivisione di programma e politica è auspicabile. Sono al lavoro affinché ci sia un’ampia convergenza sul progetto e sul governo della città, ma apparentamenti tecnici tradirebbero quella che è l’impostazione e lo spirito della mia azione politica”.

Ospedale e poteri del sindaco

“Il diritto alla salute – secondo Franz Caruso – non è tutelato a Cosenza. Per me è una priorità. Non è vero che il sindaco non ha potere nella sanità. Non ha potere di spesa, ma ha potere politico e di interdizione: è la massima autorità sanitaria sul territorio, può intervenire. L’attuale sindaco invece non è intervenuto neanche quando non arrivavano i vaccini e il Covid continuava a mietere vite umane in città. L’Ospedale hub di Cosenza che prevede 704 posti letto, oggi ne ha 104 in meno. L’Asp paga fitti passivi per 800mila euro, che potrebbe risparmiare se solo unisse tutto in un’unica struttura. Nel mio progetto Cosenza 2050 ho una serie di proposte tra queste la realizzazione del nuovo ospedale a Vaglio Lise, in una periferia della città, perche il mio intento è dare sviluppo a tutti i quartieri. Una città cresce se cresce in maniera omogenea. Decidere la localizzazione del nuovo ospedale sarà il primo punto all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale che farò se diventerò sindaco. L’area di Vaglio Lise è strategica perché al centro di un’area più vasta facilmente raggiungibile dalla sibaritide, dal Savuto, dalla Sila, e in più permetterebbe di rivitalizzare via Popilia. Creare l’ospedale a Vaglio Lise non significa abbandonare l’Annunziata che sarà trasformato nella Cittadella della salute con tutta la parte diagnostica accorpando le 20 unità sanitarie sparse per la città. Abbiamo già 45 milioni di euro stanziati per realizzarla e 745 milioni di euro per il nuovo ospedale. Nell’anno della pandemia abbiamo registrato 21.290 cosentini ricoverati presso altre regioni. Il 40% della migrazione sanitaria calabrese proviene da Cosenza. Dobbiamo dare dignità ai nostri medici che qui non hanno spazio, luminari della medicina costretti a lavorare al Nord o all’estero. Per farlo va smantellato questo sistema clientelare, per uesto sono favorevole alla fine del commissariamento e al ritorno dei poteri al governo della Regione Calabria. Non mi fa paura dovermi confrontare con Roberto Occhiuto sulla sanità, io non sono il prestanome di nessuno. E’ inaccettabile che il vicesindaco Francesco Caruso chieda ai cittadini di votarlo perché c’è la sua stessa formazione politica alla Regione”.

Comunali a Cosenza, 103 candidati con zero voti: partono gli esposti

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