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Cariati, attesa per presentazione libro Gerardo Sacco

Da Glenn Close e Mel Gibson, interpreti di Hamlet (Amleto) nel riadattamento cinematografica della omonima tragedia di William Shakespeare; a Katia Ricciarelli, soprano ed attrice italiana, Desdemona nell’Otello del 1986. – C’è molto dell’identità Calabria nei gioielli di scena di due dei più grandi capolavori che hanno segnato la carriera del regista, scenografo e sceneggiatore conosciuto in tutto il mondo Franco Zeffirelli. Sono stati disegnati e realizzati dal Maestro orafo crotonese Gerardo Sacco.

Questi ed altri aneddoti del percorso della maison d’arte orafa pitagorica e di quello che Vittorio Sgarbi ha definito un modello, saranno raccontati nel corso dell’evento culturale ad hoc che si terrà oggi Martedì 6 Agosto 2019 alle Ore 22 in Piazza Rocco Trento, nel centro storico. – Prosegue con grande partecipazione il cartellone di eventi di qualità direttamente organizzati o patrocinati dall’Amministrazione Comunale Greco.

A darne notizia è Claudio Greco, fashion designer, testimonial Unicef e Unesco, ambasciatore della Moda italiana e della Lilt – Lega italiana per la lotta ai tumori, tra i promotori dell’evento patrocinato dall’Amministrazione Comunale.

Ringraziamo – dichiara – il Sindaco Filomena Greco perché se siamo riusciti a portare questo straordinario evento a Cariati lo dobbiamo alla sensibilità e determinazione anzi tutto del Primo Cittadino. La manifestazione – continua il fashion designer – sarà impreziosita dalla sfilata dei gioielli che fanno di Sacco l’ambasciatore della cultura magno-greca nonché nella tradizione contadina del Mediterraneo, da indossare. Sulla passerella di Piazza Rocco Trento antistante il Palazzo del Municipio sfileranno – conclude Claudio Greco – alcune delle creazioni preziose indossate dalle dive e delle star del cinema, con i quali Sacco in questi anni di attività ha avuto modo di collaborare.

Momento culturale clou dell’evento, la presentazione del libro Sono nessuno! – il mio lungo viaggio tra arte e vita nel quale Sacco si è raccontato al giornalista Francesco Kostner.

Si dice che la Calabria – scrive Vittorio Sgarbi nella prefazione del testo del volume edito dalla Rubbettino – stia passando un momento difficilissimo, tagliando le gambe alle sue nuove generazioni che di vedono costrette a cercare altrove sbocchi di vita soddisfacenti. Sarebbe improbo sostenere il contrario, ma certo non si può dire che ai tempi della giovinezza di Sacco le cose andassero meglio. Anche lui avrebbe potuto fare la scelta di andarsene via, come in effetti ha rischiato di fare, quando è andato a fare apprendistati a Valenza Po; in fondo sarebbe stata la più logica, il contesto professionale trovato al Nord era il più adatto per fare crescere e valorizzare al meglio le sue capacità, i guadagni sarebbero stati fin dall’inizio assai allettanti, il successo, davanti ad un simile talento, non sarebbe certo mancato, anzi, forse sarebbe arrivato prima. E invece Sacco – aggiunge Sgarbi – ha fatto la scelta più difficile e coraggiosa, tornare nella terra che apparentemente offriva, ieri come oggi, così poche opportunità, nell’ostinata, utopica convinzione che il suo legame con essa potesse diventare non elemento penalizzante, come tutti avrebbero detto il quel momento, ma motivo vincente della sua attività professionale come della sua vita.

Redazione Calabria 7

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