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“Caso Petrini-Pittelli”, Bisi (Goi) alla Gds: “Non esistono logge coperte o fratelli ‘riservati’. Quella non è Massoneria”

(D.C.) – Lo scottante caso di Carlo Petrini, presidente di sezione in Corte d’Appello e Commissione Tributaria a Catanzaro, indagato nell’ambito della cosiddetta Operazione Genesi e presunto affiliato alla massoneria deviata al pari del noto penalista Giancarlo Pittelli (in carcere a seguito di pesanti accuse, fra cui quella di massone deviato, formulategli nell’ambito dell’inchiesta Rinascita Scott) ha portato a un importante chiarimento, l’ennesimo, del Gran Maestro del Goi Stefano Bisi, raggiunto telefonicamente dal caposervizi della redazione cosentina di Gazzetta del Sud Arcangelo Badolati.

In merito all’esistenza di logge coperte Bisi è stato ancora una volta chiaro, asserendo che “non esistono nella massoneria regolare logge coperte o fratelli ‘riservati’, i cui nomi sono noti solo al Gm, perché ciò violerebbe la Legge Anselmi (emanata dopo il cosiddetto scandalo sulla P2, ndr)”.

Dichiarazioni che ribadiscono come qualsivoglia organizzazione di tal genere, anche laddove esistesse, sarebbe al di fuori dalle Obbedienze regolari, essendo in palese antitesi con i principi latosmistici universali.

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