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Catania ancora amara per la Vibonese. Risveglio tardivo e disco rosso

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di Mimmo Famularo – Catania ancora una volta fatale alla Vibonese. La corsa verso una salvezza tranquilla si interrompe al “Massimino” dove i rossoblù perdono il recupero infrasettimanale della gara non giocata a causa dell’emergenza Coronavirus. Primo tempo da dimenticare per la squadra di Galfano che va subito sotto, fatica a reagire e in avvio di ripresa incassa anche il raddoppio che sembra mettere fine al match. Il risveglio c’è ma è tardivo. Il gol di Plescia alimenta le speranze ma la rimonta non arriva e la serie positiva dei rossoblù finisce in Sicilia.

Le formazioni

Moduli a specchio al “Massimino” di Catania. Raffaele (in rossoblù da giocatore nel 2001) ritorna al 3-5-2 con Zanchi arretrato in difesa insieme a Claiton e Silvestri. A centrocampo c’è Welbeck insieme a Maldonado e Dall’Oglio, mentre sugli esterni agiscono Albertini e Pinto. In attacco fiducia a Pecorino insieme a Reginaldo. Per la Vibonese, nessuna variazione rispetto all’ultima gara, con Plescia e Spina in avanti nel 3-5-2 In panchina si rivedono Prezzabile e Berardi ma soprattutto il tecnico Galfano, guarito dal Covid-19.

Primo tempo

Catania subito in avanti ma il primo tiro è di Mahrous il cui diagonale mancino finisce di poco a lato. I padroni di casa sembrano più determinati e al 21′ passano in vantaggio con Welbeck. Azione travolgente dei rossazzurri con Reginaldo che vede e premia l’inserimento del centrocampista, glaciale da pochi passi. Mengoni non può fare nulla e il Catania è in vantaggio. La Vibonese prova a reagire ma sono gli uomini di Raffaele a fare la partita e a sfiodare il raddoppio. Ci provano prima Reginaldo e poi Pecorino ma la mira è impresa e Mengoni si salva. Serve il miglior Martinez al 33′ al Catania per evitare il pari su un’iniziativa laterale di Ciotti. Poi ancora Catania con il 2001 Pecorino sugli scudi e Mengoni attento a chiudere la saracinesca. Un miracolo del portiere toscano tiene la Vibonese incollata al match.

Secondo tempo

Nella ripesa Galfano cambia modulo e torna alla difesa a quattro con il rientrante Berardi nel tridente offensivo. E’ sempre il Catania ad andare più vicino al due a zero con Maldonado che tenta la soluzione dalla distanza e Pecorino che si conferma il giocatore più pericoloso malgrado la giovane età. E’ proprio lui a trovare il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: palla vagante in area piccola, la difesa rossoblù è poco reattiva, Mengoni pure e Pecorino realizza comodamente il due a zero. Sembra finita ma la Vibonese di Galfano è una squadra indomita. Plescia di divora il gol che potrebbe riaprire il match poco dopo e nel finale la partita la riapre davvero grazie a un assist dell’ottimo Berardi. La gara si innervosisce e ne fanno le spese prima Raffaele e poi Redolfi, entrambi espulsi. Non succede più nulla e il Catania porta a casa i tre punti. Per la Vibonese sconfitta a testa alta con qualche rimpianto.

© Riproduzione riservata.

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