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Catanzaro al fotofinish: una zampata di Curiale in pieno recupero regala tre punti d’oro

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di Antonio Battaglia – Tre punti d’oro, meritati, sudati. Ancora una volta, i minuti finali regalano gioie al Catanzaro, che batte il Potenza con una rete a zero e vola al terzo posto in coabitazione con l’Avellino (che giocherà domani in trasferta con la Turris). Una partita dai due volti per le Aquile, poco incisive nel primo tempo e, complice la superiorità numerica, più determinate nella ripresa. Il Potenza ha alzato le barricate nel tentativo di uscire indenni dal “Ceravolo”, ma la grinta ha premiato anche stavolta la squadra di Calabro.

Primo tempo

Il match si fa subito vivo e al 6’ arriva la prima chance per i lucani con una conclusione insidiosa di Coccia che, complice il terreno bagnato, si spegne di poco a lato. La reazione giallorossa arriva sei minuti più tardi con un bel colpo di testa da parte di Curiale che chiama Marcone alla respinta in tuffo. Il Catanzaro prova giocare palla a terra, mentre il Potenza di Capuano imposta un pressing asfissiante per tentare qualche rapida azione di contropiede. Al 15’ Di Massimo si inserisce bene sulla destra e crossa in mezzo all’indirizzo di Curiale, anticipato però da Gigli. Il Potenza si fa pericoloso al 21’ con un tiro al volo di Coccia che viene respinti prontamente da Di Gennaro, ma sul ribaltamento di fronte Garufo lascia partire una sassata deviata da Marcone in corner.

Il match cala un po’ d’intensità, con il Catanzaro che si dilunga in uno sterile possesso palla a fronte della competenza rossoblù. Al 33’ Bucolo innesca Salvemini che sorprende la retroguardia di casa con un tiro a incrociale che sfiora il palo. Le Aquile provano a sfondare sulla destra ma senza particolari effetti, dimostrando ancora una volta difficoltà nelle zone laterali del campo. 

Secondo tempo

La ripresa inizia subito in salita per il Potenza, che rimane in dieci causa seconda ammonizione comminata a Salvemini. Corapi ci prova al minuto 50 con una conclusione che termina però alta sopra la traversa. Nonostante la superiorità numerica, le Aquile faticano a trovare gli spazi a fronte dell’ottimo meccanismo difensivo messo in atto dai lucani.

Calabro opta per gli ingressi di Casoli e Carlini e schiera i suoi in evidente trazione anteriore. La ghiotta chance arriva al minuto 67, quando Fazio tutto solo si addomestica la sfera ma finisce per farsi ipnotizzare da Marcone. Poco più tardi, l’estremo difensore rossoblù si oppone con un gran colpo di reni alla conclusione a botta sicura di Curiale e sul tiro a distanza ravvicinata di Casoli. Marcone si dimostra eroico anche al minuto 83, quando chiude lo specchio a Evacuo, mentre cinque minuti dopo è Cianci a salvare sulla linea un pallone colpito di testa da Fazio.

Calabro si gioca l’ultimo jolly e manda in campo anche Baldassin, ma le Aquile sprecano clamorosamente un’altra ghiotta chance al 93′: cross di Carlini sul secondo palo all’indirizzo di Porcino, sponda per Risolo che calcia al volo mandando però il pallone alto sopra la traversa. Quando il match sembra ormai essere indirizzato sui binari del pari, ecco la clamorosa svolta: Fazio appoggia per Carlini, suggerimento sulla destra Casoli che crossa all’indirizzo di Curiale, bravo a superare Marcone con un delizioso pallonetto. Un’altra gioia ai titoli di coda per i ragazzi di Calabro, che volano così a 31 punti in classifica.

 

© Riproduzione riservata.

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