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Catanzaro, Amministrazione Abramo in bilico. Si lavora già a liste e candidati

di Danilo Colacino – Che la crisi politica in corso a Catanzaro, dovuta alle Regionali ma non solo, sia grave e senza precedenti – in appena due anni di lavoro – dai tempi della cosiddetta Prima Repubblica a oggi lo testimonia l’attivismo di molti dirigenti, maggiorenti, o ex tali di varie aree, nella formazione di liste civiche e movimenti. Un fatto che al momento conoscono solo addetti ai lavori e diretti interessati, però innegabile. Ma quand’è che i ‘cacciatori di voti’ si muovono con tanta frenesia? Allorché sul terreno si sente l’odore della preda. E la preda c’è. Eccome se c’è. Perché l’amministrazione Abramo è appesa a un filo, il solito peraltro, quello che tiene i consiglieri comunali cementati alla poltrona – la maggioranza di loro ne ha bisogno come dell’ossigeno – ma ormai sul punto di spezzarsi. Allo stato infatti si rischia la paralisi in Aula alla luce della lotta intestina nel centrodestra e del ‘rimescolamento’ nell’opposizione. Due compagini che stanno perdendo la loro spinta propulsiva giorno dopo giorno. In altri termini: se Abramo continua così, altro che idolo dei catanzaresi – o della fetta più consistente degli elettori – può invece solo precipitare nell’indice di gradimento mentre dalla parte opposta il suo principale antagonista Nicola Fiorita, sempre impegnato nella corsa alla successione allo stesso Sergio, appare ora lontano dal guidare un fronte compatto in grado di ambire alla vittoria.

Ai leader di centrodestra e centrosinistra converrebbe staccare la spina, ma i primi non vogliono tanto quanto i secondi non possono. Ad Abramo e Fiorita (ma ci sarebbero altri protagonisti da citare), il game over farebbe bene. Solo che il primo neppure ci pensa (mai ‘sine titulo’, il suo mantra, perché per dirla con Giulio Andreotti “meglio tirare a campare che tirare le cuoia”) così come il secondo non ne ha la facoltà (nella circostanza i numeri per lui sono davvero nemici). Ma intanto, come nella ‘teoria dei piani inclinati’, la pallina rotola. Senza freni. Ecco allora che nel capoluogo abbiamo contezza di almeno 4 o 5 progetti di nuove forze locali, anche nell’alveo della sinistra. Coinvolti e alacremente indaffarati facce conosciute delle Istituzioni territoriali e personaggi assai noti nel capoluogo, ma finora per così dire al servizio di altre cause. È ad esempio il caso del segretario nazionale dell’Fsp Giuseppe Brugnano, che sarebbe ormai parte integrante del ragionamento avviato da, e con se ci consentite, Michele Traversa (già deputato, presidente della Provincia e sindaco, tornato in campo come anticipato ieri da noi di calabria7.it). Una scelta per cui Brugnano si sarebbe tra l’latro allontanato da un amico da lui finora sostenuto alle Amministrative.

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