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Catanzaro, Anac su polisportivo Giovino: fatturato non veritiero

piscina poligiovino

È di 235 mila euro il fatturato comunicato nel 2018 dall’attuale gestore  alla provincia di Catanzaro a ridosso della imminente pubblicazione del bando di concessione d’uso della piscina provinciale di Giovino rispetto ai 295mila dichiarati nei documenti contabili ufficiali.

Parte da qui, l’ esposto del 9 luglio 2018 –  registrato al Protocollo Anac numero 60456 del 10 luglio 2018, con il quale il Sig. Antonino Lagonia  rappresentante legale dell’Asd Catanzaro Nuoto, seconda classificata, ha segnalato, appunto, che nella gara in oggetto l’importo a base d’asta sarebbe stato quantificato in maniera inesatta e non veritiera”.
Contestazione già mossa, in passato, alla stazione appaltante,  perché di fatto lesiva della par condicio e perché di fatto avrebbe fatto in modo di presentare timide offerte da parte di eventuali partecipanti e offrendo così un vantaggio reale al gestore uscente che era l’unico a conoscere il vero dato.
Rilievi del tutto giustificati dalla stazione appaltante dell’ente provincia. Poiché nel bando il valore era incrementabile del 30% per via di uno sviluppo del quartiere Lido di Catanzaro.
Rilievi parzialmente accolti dall’autorità nazionale anti corruzione, ma che di fatto rimangono in piedi poiché i valori delle imposte dovute all’anac e le cauzioni erano di fatto rapportate su un dato di 705 mila euro anziché 885 mila.
Pertanto, si chiede nella nota comunicare le eventuali iniziative adottate in attuazioni delle indicazioni (citate nello stesso documento) entro 30 giorni dal ricevimento della presente, alla Pec dell’Autorità Nazionale Anticorruzione” per un’eventuale iscrizione del Gestore nel casellario informatico dell’ autorità per le contestazioni mosse.

Una vicenda, senza fine, che oltre all’anac vede protagonista anche la procura di Catanzaro che ha già aperto diversi fascicoli di indagine sui bandi delle piscine della città.

Redazione Calabria 7

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